Una pianta d’olivo, e una immaginaria bottiglia d’olio, in omaggio a Paolo Borsellino

Ieri sono stato tutto il giorno in attesa, ma non ho avuto alcun segnale, come speravo. Ieri, 19 luglio, ricorrevano infatti i vent’anni dalla barbara uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta. Un vile ammazzamento avvenuto per mano della mafia, seppure commissionato da un nemico invisibile che non è del tutto escluso sia opera dello stesso Stato italiano. Mi aspettavo, dopo aver dedicato, lo scorso 23 maggio, un post a Giovanni Falcone, che questa volta, anziché essere rievocato da me il ricordo del giudice Borsellino, scaturisse in via spontanea da parte dei produttori d’olio siciliani. E’ un vero peccato, perché io mi sarei prestato a dar loro voce. Questo silenzio, invece, è come un albero d’olivo estirpato, è come un albero d’olivo arso vivo e sottratto ai suoi compiti vegetativi e produttivi. E’ un silenzio di dolore. Il ricordo di chi si immola per noi non può mai venir meno, non deve.

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Una risposta a Una pianta d’olivo, e una immaginaria bottiglia d’olio, in omaggio a Paolo Borsellino

  1. Iole scrive:

    L’esercizio della memoria è importante. Ci rende migliori. Grazie per il ricordo, e per la sollecitazione al ricordo.

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