L’olio di Ennio. E’ davvero un extra vergine senza chilometri?

Sono anni che frequento Asolo, nel Trevigiano. Lì ho persone care con le quali condivido la bellezza del luogo e ogni volta per me, e per chi mi accompagna, è una festa. Asolo – per chi non la conosce, o non ci è ancora stato – è una cittadella che va percorsa tutta a piedi. Intorno vi sono ulivi che rendono le campagne più umane. E’ così minuscola, Asolo, che è giusto percorrerla palmo a palmo: viverla, respirarla, come se dietro di noi ci fosse lo sguardo seducente e vigile di Eleonora Duse a sorvegliarci; e così, ogni volta che passeggio sotto i piccoli porticati, mi imbatto come d’abitudine nel negozio di ghiottonerie di Ennio, senza però mai entrarci, senza esserne mai stato cliente. Ogni volta la stessa storia: in vetrina compare in bella mostra l’olio Ennio Asolo, con la dicitura esplicita di “olio locale”, e, a dar manforte, alle parole, in etichetta è stata riprodotta una celebre fontana, poco distante. Cosa c’è di anomalo in tutto ciò? Secondo voi sarà vero olio locale? O si tratta di un deplorevole falso? Certo è che in etichetta compare l’indicazione del confezionatore, sito a Bassano del Grappa. Può bastare?

Ora, noi sappiamo bene che l’olivicoltura asolana ha pochi esemplari d’olivo, e sono per lo più un corredo di bellezza, piuttosto che l’espressione di una olivicoltura consolidata; ma da qui a leggere in etichetta “olio locale”, con l’appellativo specifico di Asolo è proprio una gran furbata, magari anche ingenua e inconsapevole, ma sicuramente un atto fuori legge, più che una leggerezza.

Sì, perché se si trattasse di vero olio locale, allora sarebbe necessario il riferimento alla denominazione di origine protetta, che pure esiste, di olio extra vergine di oliva Dop Veneto, con menzione geografica aggiuntiva “del Grappa”. Un extra vergine sicuramente pregiato, ottenuto, secondo quanto si legge nel disciplinare di produzione, da olive Frantoio e Leccino.

Cosa debbo dirvi d’altro? Non ho nulla da aggiungere.

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Una risposta a L’olio di Ennio. E’ davvero un extra vergine senza chilometri?

  1. Massimo scrive:

    Il dubbio regna sovrano nel comparto dell’olio di oliva italiano. Paese grande importatore netto con regioni o aree territoriali dove i numeri di produzione forse non combaciano con i numeri del venduto. Spesso si trovano anche aziende agricole proprietarie di pochi ettari che riescono a vendere quantità ben superiori al potenziale . Commercianti? Beh si.

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