Controllato, assaggiato, certificato, garantito. E’ un Riviera Ligure

Mi riempiono sempre di gioia le belle iniziative. Una di queste ve la presento. E’ un’idea del Consorzio di tutela dell’olio Dop Riviera Ligure: tappezzare le città liguri, proprio ora che sono frequentate dai turisti, con pannelli segnaletici. Non è la prima volta, per fortuna. Quindi è un’idea che viene coltivata e riproposta. Come tale è semplice, ma nella sua semplicità è di straordinaria utilità. Il compito è ricordare che è terra sì di ulivi, ma c’è anche dietro un sistema che funziona bene e che controlla, certifica, segue passo passo il prodotto. Non è un filo d’olio qualsiasi. Ha il bollino della Dop e offre garanzie certe.
Ecco come presentano, in maniera scarna ma essenziale, tale idea:

Il Consorzio per la tutela dell’olio Dop Riviera Ligure, all’interno delle varie attività svolte con lo scopo di migliorare la conoscenza e l’informazione sulle caratteristiche dell’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure, ha realizzato un pannello informativo che identifica il territorio di produzione dell’olio a denominazione di origine protetta Riviera Ligure.
I pannelli, che riportano il marchio e un’immagine evocativa della raccolta delle olive, sono stati inviati gratuitamente a 58 comuni liguri.
I comuni più sensibili a questo importante prodotto, l’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure, sono diventati partners del Consorzio installando i pannelli stradali offerti.
L’iniziativa è stata sviluppata nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale.

 

Ritorno ancora una volta sul fatto che l’iniziativa è lodevole, anche perché sensibilizza il passante spingendolo nei luoghi di produzione e nei frantoi, pronto a farne una buona scorta, come già avviene per tradizione in questa regione dalla spiccata tradizione olearia. O comunque sollecita il pur distratto passante a prestare attenzione al momento dell’acquisto dell’olio. La Dop è un valore, e pone garanzie certe.

Ci vorrebbe tanto di questo coraggio, perché la pubblicità non è mai spreco di danaro, ma un investimento che porta con sé risultati, seppure non immediati.

Il mondo dell’olio deve svegliarsi, farsi vivo, incontrando ovunque il consumatore, scegliendo ogni volta la formula giusta. Questa dell’affissione, almeno in Liguria, è azzeccatissima.

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6 risposte a Controllato, assaggiato, certificato, garantito. E’ un Riviera Ligure

  1. Anche l’olio Dop Riviera Ligure è presente nella vasta oleoteca della Casa dell’Olivo a Leverano. Un segnale positivo, dal momento che non tutti i consorzi di tutela hanno espresso tale impegno nel comunicare con la medesima costanza e dedizione.
    Scrive bene Mario De Angelis, grande esperto di olive da mensa, e già colonna portante dell’Istituto sperimentale di elaiotecnica di Pescara: l’inziiativa è lodevole; ed è vera purtroppo la sua denuncia: alcuni consorzi di tutela esistono solo “sulla carta”. E’ proprio così.
    Quindi, a maggior ragione, un grande plauso agli amici liguri, da sempre sensibili nel promuovere l’olio da olive, come d’altra parte dimostra la presenza di Onaoo, l’associazione di assaggiatori di oli di oliva. Una storica associazione, ormai, visto che il 2013 sarà l’anno del trentennale.
    Viva la Liguria dell’olivo e dell’olio.

  2. T. P. scrive:

    Un sentito grazie per la newsletter che regolarmente ricevo ogni mercoledi, e grazie anche per il sistema RSS che mi permette di essere aggiornato anzitempo. Decidere di fare pubblicità, come dice lei, è di “straordinaria utilità”. Credo che solo investendo in comunicazione si possa risorgere dalla crisi. Occorre generare fiducia. Complimenti al Consorzio. Il consumatore in genere è distratto e non ci fa caso, meglio segnalare un’opportunità.

  3. Franco B. scrive:

    Ah, se tutti i Consorzi promuovessero l’olio con la stessa passione con cui lo fanno in Liguria! Sarebbe un’altra Italia.

  4. Iole scrive:

    C’è un legame affettivo che mi lega alla Liguria. Non posso che complimentarmi per l’iniziativa. Chi come me presta attenzione ai cibi “ancora” contadini non si lascia sfuggire l’occasione di un buon acquisto.

  5. Giulia scrive:

    Una buona iniziativa. Spesso si lasciano i turisti allo sbaraglio. Meglio avvisarli, meglio di loro che sono in una zona in cui ci sono mani contadine traboccanti di olive da cui ricavare olio buono da comperare. Non c’e’ solo mare in Liguria, ci sono olivi, agricoltori, olive, frantoi, c’è l’olio. A volte occorre solo ricordarlo a chi non sa o e’ distratto.

  6. Mario De Angelis scrive:

    Spero che tale lodevole iniziativa sia copiata dai Consorzi di tutela Oli DOP sparsi in tutta Italia perché solo in tale modo si fa conoscere un ottimo prodotto locale ai turisti in villeggiatura o di passaggio. Purtroppo alcuni Consorzi di tutela esistono …… “sulla carta”!!!

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