Con “And’Olio”, più fantasia nella rappresentazione

Siamo proprio sicuri che non si possa inventare qualcosa di nuovo nel mondo dell’olio? Io penso proprio di no: senza fantasia si muore. Ecco allora la mia idea di compiere uno sforzo in più e rappresentare l’olio che si ricava dalle olive facendo ricorso a una maggiore inventiva. Vi invito a segnalarmi tutte le novità, in fatto di packaging e di veste comunicativa, di cui è purtroppo carente il comparto. Io vi porto intanto il buon esempio di un imprenditore come  Vittorio Moretti con la figlia Francesca. Originalissime le loro bottiglie d’olio: sia Petra, con l’olio prodotto nella tenuta di Suvereto; sia And’Olio, con l’extra vergine prodotto a Castiglione della Pescaia. In questa immagine di apertura le varie declinazioni di And’Olio. Sono piccoli segni, ma fanno la differenza. Forse non tutti potranno permettersi una bottiglia personalizzata, frutto di una circostanziata progettualità, ma, almeno, la fantasia nella rappresentazione, quella non può assolutamente mancare. Ci vuole solo ingegno e tanta inventiva.

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Una risposta a Con “And’Olio”, più fantasia nella rappresentazione

  1. Iole scrive:

    Una bella inventiva. Insolito anche il nome: And’Olio.

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