L’olio prodigioso per dare corpo e fiato alla bellezza

Venerdi in tarda mattinata sono stato a Padova, dopo oltre due decenni di assenza. Mi sono fermato anche a pranzare. L’idea era di sedermi nelle sale dello storico Caffè Pedrocchi, ma non mi ha molto ispirato. Diciamo pure che mi ha deluso. C’era poca gente, e così ho preferito andare altrove. Nella vicina piazza dei Frutti in cerca di un punto di ristoro alternativo. Il mio metro di giudizio nella scelta del luogo: l’olio. Entravo e imbattendomi nelle oliere facevo prontamente marcia indietro. Ho trovato invece ad accogliermi un caffè ristorante, il Patavino, con oli di media qualità, presentate in bottiglie di piccolo formato. Bontà del cielo che mi ha assistito. E così al momento di rientrare mi sono imbattuto nella vetrina di una farmacia, da cui le due foto che riporto in questo mio post odierno. Un po’ d’huile prodigieuse non guasta. Per dare corpo e fiato alla bellezza. Intanto, un’ultima riflessione: fate come me. Entrate, fate una verifica veloce, e se un ristorante o un bar ancora si presentano con le vetuste ampolle, corrette via come fulmini. Non lasciatevi abbindolare. Il buon cibo si vede già da come viene presentato sui tavoli l’olio.

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