L’olio entra in pagina. La bellezza e il fascino dei libri

Mi è sempre piaciuto scrivere. Sin da bambino. E ora mi ritrovo con un bel po’ di pubblicazioni all’attivo. Testi utili, anzi utilissimi, anche perché hanno sicuramente contribuito a dare un forte impulso all’approfondimento e alla conoscenza degli oli di oliva. Mi ricordo quando negli anni passati era così difficile trovare volumi sull’olio. In questa foto, ripescata un po’ per caso nel mio computer, compaiono in bella vista tre miei titoli: L’evoluzione dell’olio in cucina, un’edizione fuori commercio voluta dal Comune di Lucinasco; Olio di lago. Garda Dop, un illustrato edito da Mondadori; e L’incanto dell’olio italiano, un altro illustrato, ma per le edizioni Bibliotheca Culinaria. Secondo voi, ho forse in mente di scrivere un altro – ennesimo – libro sull’olio?

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2 risposte a L’olio entra in pagina. La bellezza e il fascino dei libri

  1. Fausto scrive:

    Ma è chiaro e va da se che sia in progettazione ed in incubazione un altro tuo libro, anche perchè il bello dell’olio da olive arriverá proprio nei prossimi anni ,visti i passi da gigante comunque fatti dalla qualitá complessiva dell’evo made in Italy. Anzi sará doveroso battere un colpo sulla strada della avanguardia e della innovazione in tutti i campi, specie nella capacitá di racconto e di divulgazione delle nostre peculiaritá spesso incopiabili per diventare la lepre che altri rincorrono e non il cane che difende un piccolo pezzo di pane ammuffito. Questo senza mai vantarsi o fregiarsi di primati che sono altri a doverci riconoscere ,non noi a doverli sfacciatamente presentare davanti a platee di curiosi futuri clienti. Io almeno la penso cosí. 🙂

  2. Lo spero vivamente, Luigi! Primo perché scrivi benissimo, secondo perché l’olio è nelle mie corde tanto quanto il burro direi…, e questo a causa della mia doppia matrice meridionale e settentrionale, tertium per il fatto che lo scrittore si forma da bambino, e quello che hai appena raccontato mi conforta circa gli esercizi di scrittura estivi dei miei figli di cui mi occupo personalmente. Diventeranno oleologi? 😉 Un abbraccio.

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