L’Italia dell’olio? Siamo un Paese senza testa né gambe

Io ce la metto tutta. Sono per mia natura contrario alle strade brevi, se non portano alla destinazione desiderata senza aver prima fatto un’esperienza vera e ben approfondita della realtà. Le scorciatoie piacciono ai pigri, le lascio perciò a chi piace giocare e vincere facile. Io prendo le distanze. Soprattutto quando intorno all’olio si raccontano troppe fandonie e vi è sempre la tentazione di puntare sui soliti temi – l’inganno, la frode – come se l’Italia fosse tutta cosa nostra, mafia, corruzione, imbroglio. Io non ci sto e prendo le distanze. Anche dal convegno nazionale che si svolgerà domani 22 maggio a Bari, organizzato dalla Cia, la Confederazione italiana agricoltori.

Sui tanti luoghi comuni che circolano sull’olio ne ho scritto in maniera argomentata su “Teatro Naturale”, la rivista cui ho dato vita nel settembre 2003.

L’ho fatto sabato scorso, 19 maggio, con l’articolo “La grande bufala degli oli artigianali”; e anche il sabato precedente, il 12 maggio, con l’articolo “Brutto scivolone di “Striscia la Notizia” sull’olio. Stregati da Coldiretti o servi?

Evidentemente tutti per comodità e pigrizia amano le scorciatoie e i toni allarmistici anche quando non c’è motivo di allarmarsi. Affrontare i problemi, se veri problemi ci sono, senza inutili allarmismi, costa fatica e si ha meno visibilità. E così, sulla scia di Coldiretti, pur di non perdere visibilità e attenzioni, ecco che la Cia, la Confederazione italiana agricoltori, è disposta ad arruolare tra i suoi testimonial perfino Tom Mueller, autore di un libro che sta screditando l’immagine dell’Italia olearia nel mondo: Extra Virginity. The sublime and scandalous world of olive oil.

Permettemi una considerazione. Noi italiani (solo una parte, per la verità) siamo proprio abilmente vocati nel sostenere e promuovere personaggi come Mueller e affini. Ricordate Mort Rosenblum, autore di Olives. The life and lore of a noble fruit? Ebbene, lo rammento a chi ignora l’esistenza di Mort Rosenblum. Questo giornalista pubblicò nel 1996 per North Point Press un libro oggi tradotto anche in Italia per Donzelli, nel 2007, con il titolo di Storia delle olive, in cui, raccontando molto suggestivamente il mondo dell’olio Paese per Paese, quando si è trattato di puntare gli occhi sull’Italia, lo ha fatto con un capitolo dal titolo esemplificativo: “Cosa Nostra”.

Indovinate un po’ quale citazione ha messo in apertura di capitolo. Facilissimo da indovinare: Mario Puzo, Il Padrino.

Che vogliamo farci? Gli italiani sono fatti così, leccherebbero perfino i piedi agli stranieri pur di sentirsi importanti e al centro dell’attenzione. Ciò che conta, per alcuni, è che si parli dell’Italia, purché se ne parli. Se poi perdurano i luoghi comuni sull’Italia, poco importa. Evviva l’Italia, comunque. Siamo in ogni caso un Paese folcloristico, e questa è una sacrosanta verità.

 

L’INCONTRO DI DOMANI

No all’economia dell’inganno. Le proposte della Cia per combattere le contraffazioni del made in Italy agroalimentare

Il convegno nazionale che si svolgerà domani, 22 maggio, a partire dalle ore 9.30, presso la Camera di Commercio di Bari in corso Cavour 2 a Bari, è promosso dalla Confederazione italiana agricoltori.

Il convegno sarà aperto da Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari, e introdotto da Antonio Barile, presidente della Cia Puglia.

All’incontro, che sarà moderato da Leonardo Zellino, giornalista Rai, interverranno anche:

Ludovico Vico, vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale: “L’attività della Commissione di inchiesta anticontraffazione”;

Dario Stefàno, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, nonché coordinatore degli assessori regionali all’Agricoltura: “Il ruolo delle Regioni italiane nella lotta alla contraffazione”;

Daniela Mainini, presidente del Consiglio nazionale anticontraffazione: “Il Consiglio nazionale anticontraffazione: il sistema Italia nella lotta alla contraffazione”;

Emilio Gatto, Mipaaf – Icqrf, direttore generale Direzione generale della prevenzione e repressione frodi: “Le attività dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi e le strategie per il miglioramento dell’efficacia dei controlli nel comparto agroalimentare”;

Maurizio Delli Santi, comandante Carabinieri Politiche agricole e alimentari Nuclei antifrodi Carabinieri: “Azione antifrode e tutela della legalità nel comparto agroalimentare”;

Fabrizio Martinelli, Comando generale della Guardia di Finanza: “L’attività della Guardia di Finanza nella lotta alla contraffazione”;

Antonio Amoroso, vicecomandante Nas Comando Carabinieri per la tutela della salute: “Le azioni di contrasto dei Nas a tutela della salute pubblica nel settore agroalimentare: dottrina operativa”;

Amedeo De Franceschi, responsabile operativo Nucleo agroalimentare e forestale Corpo Forestale dello Stato: “Tutela internazionale del made in Italy: l’esperienza dell’operazione Opson”;

Rocco Antonio Burdo, direttore Ufficio intelligence dell’Ufficio centrale antifrode Agenzia delle Dogane: “Contributo dell’Agenzia delle Dogane al contrasto della contraffazione alimentare”);

Tom Mueller, giornalista “The New Yorker”: “Extraverginity: reportage globale sulle frodi all’olio extravergine d’oliva”.

Le conclusioni del convegno sono risevate al presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi

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