Il cru Muela nel frantoio museo

Agostino Sommariva è veramente un intraprendente pieno di inventiva. Ci frequentiamo poco, pochissimo, anzi sono rare le volte in cui ci vediamo e ci sentiamo. Permettetemi però di farne un ritratto positivo e per giunta spontaneo, senza interessi di parte. Io intanto ho avuto il piacere di presenziare a un incontro-conferenza che si è svolto qualche anno fa – nel 2009, mi pare –  proprio nel suo frantoio ad Albenga, in provincia di Savona. Il protagonista di quella serata era Moni Ovadia, ospite della rassegna “Frantoi dell’Arte”, progetto di Sergio Maifredi per Teatri Possibili Liguria, realizzato in collaborazione con l’Onaoo. E’ lì che ho potuto sperimentare come siano buone le sue creme di acciughe, il pesto genovese bio e la crema di olive taggiasche, e molto altro ancora.

E così quest’oggi, per evidenziare il bel lavoro svolto dai Sommariva, vi propongo un “saggio-assaggio” del cru Muela, contenuto in una insolita e originale bottiglia da 100 ml.

SAGGIO ASSAGGIO

Vista > Giallo dai riflessi verdolini

Olfatto > Vegetale, con note di ortaggi

Gusto > Dolce al primo impatto, ha buona fluidità al palato, sensazioni rotonde e armoniche, amaro e piccante ben dosati, gusto vegetale di carciofo

Sensazione retro-olfattiva > Note mandorlate, lieve piccante in chiusura

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Una risposta a Il cru Muela nel frantoio museo

  1. Giulia scrive:

    Ma Agostino e il fratello Gianni Sommariva sono gli ex campioni di vela di cui tanto hanno scritto i giornali tanto tempo fa?

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