I migliori oli Dop sugli scaffali del supermercato

Io non amo le classifiche, ma nella mia rubrica Conoscere l’olio su “La Cucina Italiana” di giugno, nel numero già in edicola, compare una selezione dei dieci oli che più mi hanno soddisfatto in degustazione. Il mercato ancora non li premia, ma vale la pena affidarsi agli extra vergini a denominazione di origine, sia perché sono sicuramente i più garantiti circa la provenienza, sia in ragione del fatto che per essere certificati debbono sottostare a un preventivo giudizio, e approvazione, di un panel di degustatori. Il futuro sarà Dop? Vedremo. Intanto quest’anno si celebrano i vent’anni dall’introduzione, per legge della Unione europea, delle sigle Dop e Igp.

Tra gli oli segnalati compaiono le regioni Sicilia (con due oli: Valli Tranaesi e Monti Iblei), Sardegna (omonima Dop), Lazio (Sabina), Veneto (Garda), Umbria (omonima Dop), Campania (Cilento), Liguria (Riviera Ligure – Riviera dei Fiori), Puglia (Terra di Bari – Bitonto) e Toscana Igp Toscano).

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