L’olio non può restare single a vita

Qualcosa si muove nell’aria. C’è chi ha compreso che l’olio non può restare single a vita. Occorre adoperarsi infatti per farlo coniugare con altre materie prime alimentari, quando si è nell’ambito delle manifestazioni fieristiche o in altri contesti espositivi. L’olio d’altra parte nasce per incontrare il cibo. Per questo occorre valorizzare la sua specifica natura di ingrediente che entra in scena da protagonista nella quasi totalità delle preparazioni alimentari. Al Sol di Verona l’occasione si è presentata grazie ai fratelli Turri, con una battuta al coltello di carne Sorana in cui l’olio extra vergine di oliva Dop Garda, insieme al sale marino, hanno permesso di sperimentare, complice il mastro macellaio Bruno Bassetto, un abbinamento ben riuscito.

Da una parte un olio delicato quanto amabilmente fruttato e ricco di personalità, dall’altra una carne fresca e tenera come quella di Sorana, di manza giovane che non ha mai partorito, una carne che ha bisogno della necessaria carica aromatica di un olio come quello gardesano, e di una fluidità di un olio che la renda più appettibile e gustosa.

Il risultato? La sensazione dolce dell’olio al primo impatto, la morbidezza al palato, il gusto vegetale e la percezione lievemente amara e piccante, hanno reso perfetto l’incontro con una carne tenera che va assolutamente provata.

Questa voce è stata pubblicata in Emozioni. Contrassegna il permalink.

3 risposte a L’olio non può restare single a vita

  1. michele scrive:

    naturalmente i gusti e le combinazioni di cibi sono un fatto personale !…ma l’enorme variabilità del flavour degli oli e degli degli alimenti (specie quelli delle varietà locali) deve farci pensare che oltre all’apporto “nutrizionale di un cibo” vi sono innumerevoli benefici anche salutistici legati alle emozioni che un alimento può trasmetterci; emozioni legate alla conoscenza del territorio, del produttore, delle tradizioni tramandateci. Bene quindi l’accoppiamento di alimenti tipici di un’area definita, ma bene anche coniugare prodotti di aree diverse lavorando con la fantasia per rendere qualunque piatto non banale.

  2. Alessandra Biondi scrive:

    è la prima volta che una battuta di carne viene condita con olio e sale, complimenti. da prima pagina sul corriere

    • Luigi Caricato scrive:

      Sarebbe in verità da prima pagina su ben altre testate, a carattere internazionale; tanto oggi in prima pagina va di tutto.

      La novità non è nella proposta in sè, ma nel presentare l’olio in abbinamento al cibo, soprattutto in una occasione pubblica qual è una manifestazione fieristica specializzata come il Sol.

      Dopo aver educato il consumatore alla degustazione dell’olio in purezza – operazione che va continuamente fatta, anche perché l’olio va necessariamente identificato nel suo profilo sensoriale di riferimento – ora va educato all’idea che l’olio deve essere anche abbinato in maniera corretta, passaggio culturale che non è ancora avvenuto, visto che si utilizza l’olio indistintamente, senza farci caso, purché sia olio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *