L’oleologo e lo chef

Quest’oggi è sabato e dopo aver lavorato a lungo ieri per l’uscita dell’ultimo numero di Teatro Naturale, mi concedo una pausa ricorrendo a uno stralcio tratto dall’introduzione al libro Olio: crudo e cotto. Libro fresco di stampa per le edizioni Tecniche Nuove. Da una parte ci sono io, dunque: Luigi Caricato, l’oleologo; dall’altra Giuseppe Capano, lo chef. Che dirvi? E’ sempre bello scrivere un libro. C’è un prima e un dopo. Prima di sciverlo, anche se c’è un indice già programmato, non si sa mai quel che verrà fuori. Infatti abbiamo scritto molto più del necessario, tanto da dover tagliare alcune parti.

 

DALL’INTRODUZIONE

Il libro presenta un approccio nuovo e originale nell’impostazione. A firmarlo sono due distinte professionalità: l’oleologo – che conosce la complessità di una materia prima estremamente versatile, qual è appunto l’olio ricavato dalle olive, da interpretare volta per volta in base al profilo sensoriale con cui si percepisce all’assaggio – e lo chef, che invece lavora su molteplici materie prime alimentari, cercando di trovare sempre, attraverso il ricorso alle diverse tipologie di olio, il giusto equilibrio tra profumi e sapori.

(…)

L’abbinamento olio-cibo diventa materia d’indagine sulla quale si continua a studiare. Ragione per cui in questo libro manca volutamente un punto finale, proprio perché è un testo aperto, proiettato verso continue verifiche in cucina, sempre pronto ad accogliere nuovi sviluppi ed evoluzioni. (…)

Questa voce è stata pubblicata in Libri, Libro anch'io. Contrassegna il permalink.

Una risposta a L’oleologo e lo chef

  1. Finalmente una visione nuova nel mondo dell’olio: non si può prescindere dalla relazione olio-cibo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *