A Trieste, a Olio Capitale, una casa comune per tutti i produttori di extra vergini

Ieri è stata presentata in conferenza stampa, presso la Camera di Commercio di Trieste, la sesta edizione di Olio Capitale. C’è grande interesse e curiosità nella città giuliana, mai come quest’anno. Il successo della manifestazione, cui ho contribuito anch’io in maniera significativa in tutti questi anni, sin dal nome stesso dell’evento, ha raggiunto esiti davvero notevoli: sono ben quattro i padiglioni. Intanto, per vostro piacere, vi riporto il testo del comunicato stampa che è stato diffuso per l’occasione nel pomeriggio di ieri.

PRESENTATA LA SESTA EDIZIONE DI OLIO CAPITALE

Record di espositori giunti a quota 257. Ricco programma di eventi collaterali

La casa comune dell’olio italiano: dal 2 al 5 marzo a Trieste torna Olio Capitale, luogo d’incontro dell’intera Italia olivicola, dove scoprire e degustare i migliori oli di tutte le regioni produttrici e da dove partono spunti e idee innovatrici per l’intero comparto.

Ed è proprio con una riflessione sulla stagione oliandola 2011-2012 che il presidente dell’ente camerale triestino, Antonio Paoletti, ha aperto stamani la presentazione della sesta edizione: “Quest’anno il gelo ha creato non pochi danni. Da un’indagine che abbiamo condotto, tutte le regioni produttrici sono state colpite. Non è paragonabile alla storica gelata del ‘29 ma 100 milioni di piante sono state danneggiate. Olio Capitale sarà così il primo appuntamento in cui si affronterà l’argomento dei danni da gelo sull’olivo e degli interventi necessari per ricostituire le piante e ritornare il più velocemente possibile alla piena produzione”.

Un’edizione di Olio Capitale particolarmente ricca: registrato il nuovo record di espositori, giunti a quota 257, con un incremento del 30% rispetto allo scorso anno, e superficie espositiva ampliata con l’aggiunta di un quarto padiglione espositivo. Centinaia di etichette a rappresentare la totalità dell’Italia olivicola, presenti, per la prima volta, tutte le regioni produttrici italiane, dai grandi produttori a quelli di nicchia. “È una grande soddisfazione vedere quanto questa fiera stia crescendo. La qualità paga e il Comune fa il possibile per stare al fianco di una manifestazione importante come questa” nota Elena Pellaschiar, assessore al Commercio e all’Artigianato del Comune di Trieste.

“Quando si lavora in squadra i risultati non possono che arrivare – rileva Igor Dolenc, vice presidente della Provincia di Trieste -. Noi crediamo moltissimo in questa manifestazione che può solo crescere e personalmente, come membro dell’Associazione Città dell’olio, ho avuto modo di constatare quanto sia ben vista e riconosciuta nel mondo dell’olivicoltura”.  Punti di forza, il puntare esclusivamente sull’olio, senza altri prodotti food a supporto, e il coniugare un’anima strettamente commerciale ed una culturale: “Olio Capitale ha questa duplice anima ed entrambe sono fondamentali – sottolinea Patrizia Andolfatto, direttore di Aries -. Ci tengo a sottolineare però che anche quest’anno, grazie al lavoro della nostra Area internazionalizzazione, portiamo 34 buyer, provenienti dai mercati più ricettivi per il prodotto olio d’oliva, per la prima volta anche da Australia e Israele oltre che dall’Europa, Giappone e Stati Uniti. È un servizio molto importante per gli espositori”.

Olio Capitale si svolgerà nel complesso fieristico di Montebello “ma per il futuro c’è un comune sentire tra le istituzioni per trovare siti alternativi, per poter promuovere ancor più questa manifestazione senza alcuna soluzione di continuità per il patrimonio fieristico” ha sottolineato Gianfranco Nobile, liquidatore di Fiera Spa, da cui Aries ha ricevuto lo scorso anno il testimone per la gestione della manifestazione.

Accanto ai moltissimi oil che si potranno scoprire direttamente dai produttori in fiera sono innumerevoli gli eventi collaterali proposti: a partire dall’Oil bar, un vero e proprio bar dove poter seguire dei mini corsi di degustazione ai convegni di approfondimento e agli appuntamenti della Scuola di Cucina, curata da Emilio Cuk, presidente della Federazione Nazionale Cuochi. “Ai fornelli si susseguiranno noti chef di importanti ristoranti, ottimi interpreti della cucina italiana, croata e slovena che, utilizzando gli extravergini presenti all’evento, terranno delle vere lezioni di cucina per il pubblico, proponendo numerosi piatti spaziando dalla cucina moderna, antica e tradizionale” ha ricordato Alessandro Sietti, responsabile organizzativo.

Dimensione culturale e commerciale rendono Olio capitale un evento in cui l’olio viene valorizzato a tutto tondo. “Quando mi chiedono il perché del successo di Olio Capitale – ricorda Luigi Caricato, oleologo e scrittore, direttore di teatro Naturale, media partner di Olio Capitale – ricordo che l’economia ha bisogno di contenuti forti e di una base culturale. Nell’economia italiana stiamo vivendo delle anomalie, ecco perché una fiera che non si propone solo come evento espositivo ma come nucleo propulsore per il comparto, assume un ruolo nuovo e fondamentale”.

Per iniziare a promuovere la conoscenza dell’olio d’oliva, a conclusione della presentazione, due classi della scuola alberghiera dello Ial hanno potuto partecipare a un mini-corso di degustazione con l’oleologo Luigi Caricato e i produttori Elena Parovel e Paolo Starec.


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Una risposta a A Trieste, a Olio Capitale, una casa comune per tutti i produttori di extra vergini

  1. massimo scrive:

    Nel corso della mia esperienza maturata anche con la partecipazione a centinaia di fiere, in giro per il mondo, ho imparato che ci sono fiere molto conosciute ed apprezzate e generali del food, che attirano tante persone, tanti incontri ma scarsamente o per nulla proficui. In fondo succede come in una via commerciale, tante persone che passano, guardano distratti le vetrine più per curiosità che necessita’. In ogni caso i tanti negozi sulla strada offrono la merce più eterogenea possibile. Tra i tanti, pochi sono effettivamente interessati ad un certo articolo. Ad Olio Capitale invece si propone solo Olio Extra Vergine di Oliva della migliore qualità territoriale italiana, in grande prevalenza. Gli operatori che vi accedono sono tanti e non sono li per semplice curiosità, o per assaggiare tortellini o prosciutto o per bere del vino, ma perché realmente interessati. Ecco perché olio Capitale in questa edizione e’ diventata ancora più grande e bella. L’olio extra vergine di oliva, in aggiunta, lo si può assaggiare, imparandone l’arte e lo si può gustare anche con la cucina appositamente predisposta allo scopo di scoprire anche gli abbinamenti. A tal proposito, in questa edizione, dopo il lancio ad Olioofficina Food Festival di gennaio, ci sarà l’importante presentazione del nuovo libro di Giuseppe Capano e Luigi Caricato, unico nel suo genere, sugli abbinamenti degli oli del territorio con i piatti curati dallo chef. Per chi volesse poi approfondire alcune tematiche importanti legate all’olio, sono stati previsti convegni e tavole rotonde, perché, come si sa, non si finisce mai di imparare. Ed imparare significa migliorare il settore e migliorarsi.

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