Una zuppa di fagioli per dare corpo e potenza alla giornata

Io adoro i legumi, anche se da ragazzino li evitavo. Succede sempre così, poi si scoprono i sapori veri, andando dritto nell’anima di un alimento che riesce sempre a conferire una inequicoca forma di ebbrezza. Una zuppa di fagioli ha contribuito a ridarmi forza per affrontare una lunga giornata lavorativa che non mi ha risparmiato energie. Il piacere più grande l’abbinamento con l’olio. Ci vuole necessariamente un extra vergine dal fruttato intenso, secondo voi?

In genere sì, ma non è una prassi che non può conoscere alternative. Prendete il caso degli oli liguri.

I fagioli sono una materia prima di grande importanza in Liguria. Basti pensare al fagiolo cenerino della Val di Vara, o al fagiolo cannellino sempre della stessa valle, o al fagiolo borlotto di Manja, o ai fagioli bianchi delle Alpi liguri, o alla fagiolana di Torza, o al fagiolo dell’aquila di Pignone, o al fagiolo gianetto, o al fagiolo lumé di Pignone, o al fagiolo lupinaro.

Secondo voi tutti questi fagioli possono ignorare un olio tipico del luogo? Certo che no.

Ed ecco allora una ricetta, quella che ho seguito io quest’oggi.

Seguito nel senso che mi sono nutrito, ma in cucina non ci ho messo piede. Sempre davanti al computer, però poi a pranzo è stata una festa.

Ingredienti
500  g di fagioli
Rametti di rosmarino
Spicchi d’aglio
Mezzo bicchiere d’olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure della Riviera dei Fiori: io ho utilizzato il il cru “Primofiore” del Frantoio Santa’Agata d’Oneglia.
Pane secco q. b.
100 g funghi secchi
1 cipolla

Preparazione

Si mettono a bagno i fagioli nell’arco di una notte.

Si cucciono in abbondante acqua salata.

Si soffrigge la cipolla, il rosmarino, l’aglio e qualche fungo ammollato in acqua tiepida.

Si versa il soffritto in pentola, aggiungendo ai fagioli anche pepe e sale quanto basta.

Si versa per servire, accompagnando la zuppa con pane tostato, formaggio grana e olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure “Primofiore” a piacere.

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