Nel nome delle olive

Io ho sempre amato le olive da tavola. Ne ho mangiate tantissime. Sono state il nutrimento della mia infanzia e fanciullezza, della mia adolescenza e gioventù, e lo sono tuttora, da giovane adulto. Sì, ci metto ancora quel “giovane”, visto che in Italia si è sempre giovani per statuto. E così questo mio post odierno è dedicato a Francesco Rosati, che in occasione della conferenza stampa di presentazione di Olio Officina Food Festival ha contribuito alla buona riuscita del rinfresco con le sue deliziose olive da mensa, nonché con i suo patè e tapenade. Tutti i giornalisti hanno apprezzato, ma ci sarebbe bisogno di riservare maggiore attenzione alle olive da tavola, a cominciare dalla lettura di libri sul tema, come il mio A tavola e in cucina con le olive, edito da Tecniche Nuove.

Stranamente il nostro Paese ha grossi limiti in fatto di olive da tavola, ne consuma tantissime ma ne produce poche, perché si concentra fin troppo sulla oleificazione delle olive. Ora una domanda mi sembra legittima e doverosa: non sarebbe il caso di focalizzare le attenzioni produttive anche sulle olive da mensa? Che senso ha doverle importare quando in realtà vi sarebbe un mercato altamente ricettivo?

Strano Paese il nostro. Per fortuna che c’è Francesco Rosati che oltre a produrre un ottimo extra vergine Dop Sabina, ci rende felici anche attraverso le sue olive da gustare felicemente a tavola. Evviva le olive! E’ impossibile rinunciarvi.

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10 risposte a Nel nome delle olive

  1. silvana scrive:

    Sono d’accordo con tutti voi. Evviva le olive! E della Tonda Iblea che ne dite ? verde o nera condita in tutti i modi è veramente una delizia ! Sulla nostra tavola non mancano mai pane, olive e ..il formaggio naturalmente .
    Buon appetito a tutti!

  2. aldo caputo scrive:

    Le olive da tavola un piacere che molti italiani non conoscono o che hanno provato solo parzialmente con prodotti di scarsa qualita’ o di pessimo modo di conservazione.Quindi ritengo che in questo ambito il businiss e’ assicurato. I miei ricordi si perdono nel tempo,ma posso affermare senza timore di essere smentito che le olive piu’ buone in assoluto che ho mangiato nella mia vita e finora non eguagliate le ho mangiate in Basilicata e precisamente a Rotonda,olive locali preparate in casa rese commestibili con l’uso della calce viva o soda caustica,lasciate in acqua per purificarle.Non ne conosco piu’ di tanto il procedimento al di la di quello che ho detto.Sara’ stata la lavorazione o la qualita’ delle olive di collina non lo so,ma posso garantire che erano eccellenti,sapore mai piu’ provato

    • Luigi Caricato scrive:

      E’ vero, la scarsa qualità, soprattutto nei bar è davvero raccapricciante, sintomo di una scarsa conoscenza della materia prima. Cosicché siamo grandi consumatori, ma nemmeno grandi consumatori di olive di qualità.
      Mai mangiate le olive lucane, spero di colmare tale lacuna

  3. Mario De Angelis scrive:

    Per chi non mi conosce faccio presente che ho speso la mia vita lavorativa per le olive da tavola!!! Le domande che sono riportate nel testo: “Focalizzare le attenzioni produttive anche sulle olive da mensa”? e “Che senso ha doverle importare quando in realtà sarebbe un mercato altamente ricettivo”? sono state le stesse che ci siamo posti nel lontano 1972 all’Istituto Sperimentale per la Elaiotecnica di Pescara. E da quell’anno, per almeno un decennio, è stato un enorme lavoro la ricerca e lo studio dell’attitudine alla trasformazione come oliva da mensa di tutte le varietà di olivo coltivate negli impianti secolari esistenti nelle zone olivicole d’Italia che ho visitato e da cui ho prelevato i campioni di drupe in diverse epoche di maturazione e nel periodo ottimale ho anche prelevato il quantitativo di olive che poi abbiamo trasformato in Istituto.
    Dopo tanto lavoro…ebbene ancora si continua ad importare le olive da mensa, ma non è questa la sede per enunciare le mie considerazioni, per cui spero solo in giorni migliori per tale prodotto che racchiude in sé i sapori base della cucina: acido, dolce e salato…

  4. massimo scrive:

    Io le adoro e mia figlia mi segue a ruota. A tuttofood , in fiera il mio pranzo era costituito da olive. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti.

  5. Francesco Visioli scrive:

    Grande post! Sono d’accordissimo e anche io mangio un sacco di olive. Le mie preferite: Coratina e Gordal. Ma anche quelle condite. Hai mai mangiato le Cornicabra? Rilanciamo le olive da tavola!!

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