Lunga vita all’alta qualità dell’olio Dop Umbria

Sarò io a moderare un convegno che si svolgerà a Campello sul Clitunno il prossimo 23 novembre, organizzato da Assoprol. L’Umbria è una terra di grandi oli, e con tanta voglia di imporsi all’attenzione per inventiva e capacità d’impresa. Al telefono con Alessandra Radicioni, la responsabile dell’Ufficio stampa e comunicazione di Confagricoltura Umbria, sento dalle sue parole l’orgoglio di chi è consapevole che le aziende da loro rappresentate sono prime della classe. Alessandra elenca alcuni nomi, ed effettivamente è così: sono aziende che si sono imposte all’attenzione perché in tutti questi anni hanno praticato con successo la strada della qualità.

La traccia portante del convegno sarà la denominazione di origine protetta Umbria, il cui consorzio di tutela è ora in mano al neo presidente Antonio Bachetoni Rossi. Sono curioso di sentire le novità. Al centro dell’attenzione ci sarà la shelf-life degli oli. Già, perché non è più importante limitarsi a fare oggi la qualità, è necessario che tale qualità duri il più a lungo possibile.

 

Il titolo del convegno è “Olio Dop: quando l’innovazione valorizza la tradizione”. L’incontro si svolgerà presso Il Vecchio Molino, in via del Tempio 34, in località Pissignano. Tra i vari relatori segnalo il professor Maurizio Servili, tra i più autorevoli studiosi in Italia di tecnologia olearia, e Carlo Gradassi, il presidente di Cufrol.

 

Per vostra conoscenza vi riporto un brevissimo estratto di un ampio documento.

Chi è in zona, non manchi all’appuntamento.

 

IL PROGETTO

Lo scopo è quello di sperimentare una modalità di “condizionamento” del prodotto dalla molitura fino all’imbottigliamento attraverso l’uso di gas inerte, ottimizzando la fase di lavorazione al fine di standardizzare metodiche di estrazione che annullino o comunque riducano lo sviluppo di fenomeni ossidativi.

Parallelamente si intende studiare un packaging primario e secondario atto a facilitare il processo di conservazione attraverso un’indagine cognitiva che si estenda su più fronti:

–                     analisi di mercato che indirizzi la scelta dei materiali impiegati per lo studio del packaging in direzione sinergica con quelli che ad oggi sono le aspettative del consumatore nei confronti di un prodotto con determinate caratteristiche;

–                     valutazione del materiale impiegato per il confezionamento primario e sua interazione con il prodotto finito, mediante test di confronto con mezzi di indagine analitici e organolettici (panel test);

–                     valutazione degli effetti ambientali sulla conservazione dell’olio e individuazione della tipologia di packaging secondari applicabili.

Tali passaggi sono da ritenere sicuramente funzionali allo sviluppo di una filiera di eccellenza come quella olivicola che si fregia di un marchio di tutela DOP Umbria. Riuscire a ridurre il processo di deperimento del prodotto significa in altre parole essere in grado di mantenerne più a lungo le caratteristiche di tipicità e qualità che lo contraddistinguono e, di conseguenza esaltarne l’identità territoriale che lo caratterizza. Ci si attende che la sperimentazione dia esiti significativi in tal senso, incrementando il valore aggiunto dell’olio extra-vergine di oliva e che tale caratteristica possa essere spendibile a livello commerciale.

La materia prima sarà fornita da diverse aziende agricole dislocate principalmente nel territorio della provincia di Perugia (nove operatori). Le operazioni di estrazione meccanica dell’olio saranno condotte in frantoi aziendali ovvero ricompresi fra i partner aderenti l’iniziativa. Gli oli delle varie aziende verranno successivamente conferiti all’impianto di stoccaggio e confezionamento della Cufrol.

 

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Una risposta a Lunga vita all’alta qualità dell’olio Dop Umbria

  1. Lodevole iniziativa. Senza innovazione la tradizione diventa solo un’inutile ragnatela. Lunga vita agli oli ricavati dall’oliva.

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