Gli extra vergini italiani a marchio Dop da McDonald’s? E perché no?

Io non ho mai consumato alimenti da McDonald’s. Almeno, credo. Forse qualche Coca-Cola, di passaggio in qualche aereoporto. Non ho alcun pregiudizio verso tale catena di fast food. Non ci vado perché non mi ci riconosco. Tuttavia, cosa accadrebbe se mi dicessero “vogliamo valorizzare l’olio italiano a denominazione di origine, può sostenere il nostro impegno in tal senso?” Bella domanda. Imbarazzante, forse? Ebbene, il grande cuoco italiano, Gualtiero Marchesi, ha pensato bene di collaborare con il grande colosso dei fast food. Ha fatto bene, ha fatto male?

Ecco cosa ho scritto del caso Marchesi-McDonald’s su “Teatro Naturale” appena fresco di pubblicazione quest’oggi. Clicca qui per leggere il mio articolo. E voi, cosa ne pensate?

Più di qualcuno ha storto il naso, non condividendo l’accondiscendenza di Marchesi verso McDonald’s. Eppure sono fortemente convinto che con il suo gesto, davvero lungimirante, Marchesi abbia dato un prezioso contributo al superamento di antichi e irrisolti pregiudizi. Anche un fast food può prestare attenzione al cibo del territorio. L’idea del McItaly non è affatto fuori luogo. Perché allora non accoglierla pacificamente?

Se l’obiettivo è puntare all’italianità del cibo, dove sta il problema?

Se la materia prima è in linea con gli standard qualitativi, cosa c’è da obiettare?

Se mi dicessero “vogliamo valorizzare l’olio extra vergine di oliva italiano, e in particolare quello a denominazione di origine”, ebbene, io sarei prontissimo a sostenere tale causa. E voi?

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6 risposte a Gli extra vergini italiani a marchio Dop da McDonald’s? E perché no?

  1. Iole scrive:

    Bravo bravo bravo Marchesi

  2. Fausto Delegà scrive:

    ;-))))). Sarebbe un’ottima chiave di…svolta.

  3. Daniele scrive:

    L’olio extravergine di oliva non è un condimento, l’olio extravergine di oliva è un alimento. La differenza è sostanziale!! Il comparto oleario rinascerà solo al passaggio di questo semplice e complesso messaggio..

  4. alessandra scrive:

    Concordo pienamente…perché porre barriere? la qualità deve dilagare! e bravo a chi opera in tal senso…senza pregiudizi e senza compromessi!

  5. Antonio scrive:

    Sono in linea con quanto detto da L.Caricato, ma volevo ricordargli che anche gli oli extravergini biologici hanno una valenza probabilmente superiore a quelli a denominazione di origine. Cerchiamo di valorizzarli. Che ne dite ?

  6. Paolo scrive:

    E’ molto più probabile che Mcdonald metta gli oli di pregio che i ristoranti Italiani che nella stragrande maggioranza usano le Ampolle che sono fuori legge ma nessuno sanziona oppure bottiglie riabboccate di picual ma poi presentano conti esagerati millantando chissa quali ricercatezze cadendo sull’elemento principe in cucina: Il Condimento! Quindi sono daccordo con la causa. Gualtiero Marchesi è un pilastro della Cucina Italiana e và ascoltato.

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