E’ dolce, mi piace: non gratta in gola

Tutti dicono “quest’olio è dolce, delicato, morbido”. Detto e fatto, l’Esselunga ha esordito con una nuova segmentazione di prodotto, affacciandosi sullo scaffale con l’olio extra vergine di oliva “dolce”, in bottiglia da litro. Sappiamo che “dolce” è una sensazione che in realtà non esiste in un olio, perché la dicitura corretta è assenza o scarsa percezione della nota amara, ma sappiamo anche bene come si tenda abitualmente a dire, in maniera più diretta e immediata: “dolce”; anche perché, confessiamolo, appaga di più il consumatore. E così, dopo il “Gentile”, il “Robusto” e il “Fragrante” lanciato anni fa da Bertolli, nasce un nuovo corso per la comunicazione dell’olio. Si storicizza così un’espressione in realtà già ricorrente.

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8 risposte a E’ dolce, mi piace: non gratta in gola

  1. Fausto Delegà scrive:

    Stranezze italiane, scompaiono gli oli oliva vergine, oggi veramente quasi introvabili e appaiono gli extra-vergine a 2-3 euro litro, fasulli. A Mantova dicono : qualcosa tocca. Certo la ricomparsa di buoni vergine, poirterebbe a molta selezione e chiarezza tra veri e falsi extra. Concordo. Anche sulle valutazioni per l’uso di questi in cottura e in fruttura.

  2. massimo scrive:

    Gli oli vergini scarseggiano.

  3. beatrice ughi scrive:

    Euro 3.99 al litro? Come e’ possibile che costi cosi’ poco?

  4. La denominazione “dolce” purtroppo è prevista dai reg. comunitari in materia di etichettatura dell’olio extravergine di oliva. E’ la prima volta che vedo una bottiglia con tale denominazione, ma mi chiedo, può essere un olio di scarsa qualità chimica e organolettica? può essere un olio dalle caratteristiche molto simili all’olio vergine? chissà……. E allora perchè non si commercializza l’olio vergine che non si trova più sui scaffali!!!! Ci vorrebbe a mio parere di una campagna a favore del vergine con un necessario declassamento di molti extra in circolazione in vergine attraverso una maggiore restrizione dei parametri chimici dell’extra.

    • Luigi Caricato scrive:

      A questo bisogna con forza puntare: rivalutare l’olio vergine di oliva, ottimo da utilizzare in cottura e in frittura; con più oli vergini sullo scaffale si avranno meno oli deodorati finti extra vergini

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