Detto e fatto. Quando si dice sinergia

Lo scorso 24 agosto è stato presentato il primo olio extra vergine di oliva a marchio Agritur Trentino. Si tratta di un accordo di collaborazione stretto tra l’Associazione Agriturismo Trentino e l’Agraria Riva del Garda. Può sembrare una banalità, e invece si tratta di un’operazione che non conosce al momento altri esempi analoghi. Con tale iniziativa si mette di fatto a disposizione degli ospiti degli agriturismi un prodotto di alta qualità riconducibile al territorio. Così almeno ci auguriamo, che vi sia appunto in bottiglia un extra vergine a marchio Dop, in questo caso Garda, proprio a maggior garanzia di autenticità della provenienza.

L’operazione può sembrare scontata, ma la bellezza di tale iniziativa è che abbia coinvolto un’associazione di categoria. Nulla di straordinario, certo, perché l’operazione è in perfetta sintonia con la legge della Provincia di Trento in materia di agriturismo, la quale richiede l’impiego di prodotti trentini negli agriturismi; sì, è vero, nulla di straordinario, tuttavia va anche precisato che non sempre gli agriturismi in Italia tendano a osservare fedelmente tale principio. Quindi, ben vengano simili iniziative. Da parte mia sarò prontissimo a segnalarle. Siete pronti?

 

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11 risposte a Detto e fatto. Quando si dice sinergia

  1. Enrico scrive:

    Produrre olio del Garda D.O.P. non è il risultato dell’equazione olivo sul lago=olio del Garda. Se faccio formaggio a Reggio Emilia non è detto che automaticamente ho fatto il parmigiano reggiano D.O.P.
    La certificazione D.O.P. esprime, con una serie di metodologie, la strada per ottenere un prodotto tradizionale di un territorio, tutelandone le caratteristiche, l’ambiente e gli attori cha ne danno vita.
    Se questa caratteristiche e metodi vengono rispettate perchè non certificare un prodotto D.O.P.? Chi mai farebbe il parmiggiano reggiano senza chiamarlo col suo nome? Questa è la chiave che identifica il prodotto. Se si vuole valorizzare il territorio l’olio destinato agli agriturismi trentini deve essere certamente un Garda D.O.P.. Dire che è fatto sul lago ha poco, o per nulla significato. Se in un progetto ci si crede, ci si crede sempre e non all’abbisogna.

  2. Andrea scrive:

    Complimenti! Finalmente una reale collaborazione e non solo a parole, tra produttori e agriturismi, speriamo sia di esempio anche per altri ! Purtroppo a mio parere, nel relizzare e promuovere questo marchio Agritur Trentino, è stato tralasciato un particolare fondamentale che doveva essere considerato come primo elemento per lanciare e publicizzare con così tanta enfasi quest’olio, ed è la provenienza ed il legame con il territorio Trentino, cioè la certificazione della Dop Garda Trentino soprattutto legata ad un associazzione che rappresenta gli agriturismi di quel territorio.
    Al turista ed al cliente interessano poco le analisi chimiche e quanti assaggiatori esperti l’abbiano degustato, la cosa fondamentale è che l’olio sia buono e sia chiara e garantita la provenienza soprattutto e a maggior ragione, quando vi soggiornano nella zona di produzione. Propporre un prodotto dop con il marchio di provenienza vuol dire saper vendere e promuovere un territorio con qualità e professionalità ed è ciò che il turista vuole.
    Inoltre credo sia poco leale e professionale, nel confronto di produttori di olio Garda Dop e dei consumatori, publicizzare questo olio extra vergine utilizzando e sfruttando le diciture Trentino ed Alto Garda Trentino quando l’olio non è Dop soprattutto quando l’azienda produce anche molto olio certificato.
    Credo che l’azienda produttrice e l’associazione Agritur Trentino debbano fare una bella riflessione, valutando tutte le opportunità, la prossima volta che vorranno lanciare un prodotto legato al territorio. Comunque, con umiltà, si possono sempre riparare i propri errori !

  3. francesco scrive:

    Ahi, ahi Magdalena,
    la passione è importante ma anche la correttezza nei confronti dei consumatori e con Agritur Trentino mi sembra vogliate imitare e sfruttare la fama del prezioso e raro olio del Garda senza avere controlli esterni. Tutti i bravi produttori dalle Alpi alla Sicilia producono olio e la dop non è un obbligo, ma il rispetto delle regole vale anche per chi vive in e produce nella ricca regione del trentino. Si studi bene la 297 nella speranza tre l’altro che la regione non abbia concesso contributi per l’iniaziativa, altrimenti…ohi, ohi, Magdalena.

    • Magdalena Prast scrive:

      Gentile Francesco,
      non voglio fare polemica, non capisco dove vuoi arrivare, ma vorrei sottolineare alcune cose:
      1. Non siamo imitatori dell’olio Garda Trentino DOP, ma ne siamo produttori, ne produciamo almeno l’80% del totale e come Agraria siamo tra i fautori di questa denominazione e unici produttori fino al 2005. Possiamo quindi dire che siamo quelli che maggiormente hanno creduto ed investito in questa denominazione.
      2. Mi sembra di essere stata abbastanza chiara nel dire che l’olio Agritur non è un DOP, ma non credo di essere in malafede nel dire, a domanda precisa, che, come il DOP, è ottenuto da olive dei produttori locali ed allo stesso modo è prodotto e conservato.
      3. Purtroppo nella “ricca Provincia del Trentino” l’olio è solamente un prodotto molto marginale, che non gode di chissà quali contributi, e l’olio Agritur è solamente un bell’esempio di collaborazione fra due strutture trentine che credono nel territorio ed in quello che è in grado di offrire.
      Spero di averti fatto un po’ di chiarezza, se vuoi qualsiasi ulteriore info contattami pure a info@agririva.it; ci farebbe piacere conoscerti e quindi vorrei chiederti se puoi qualificarti sia come anagrafe che come amante dell’olio, visto che è una cosa che ci accomuna.

      • francesco scrive:

        Gentile Magdalena,
        mi chiamo Francesco Vittori. Non sono produttore di olio, non sono trentino, ne veronese ne bresciano se è questo a preoccuparla. Mi preme sottolineare che la comunicazione di un’azienda, quando è corretta non ha bisogno di spiegazioni e non si presta a fraintendimenti.

  4. Magdalena Prast scrive:

    Inanzitutto, come produttore e amante dell’extravergine di oliva, mi preme ringraziarti per il tuo grande lavoro di comunicazione al consumatore del valore di questo prodotto. L’olio Agritur è un’extravergine d’oliva prodotto dai produttori dell’Alto Garda Trentino, ma non a DOP, in quanto si tratta dell’olio dei più di 1.000 olivicoltori locali in più rispetto al loro fabbisogno. La metodologia di lavorazione e di conservazione è la stessa dell’olio a DOP, con particolare attenzione alla raccolta in anticipo di maturazione, lavorazione immediata e selezione su tutte le partite d’olio di ogni produttore con analisi chimiche (acidità libera, perossidi, polifenoli totali e % di acido oleico) e organolettiche con un panel interno composto da 4 assaggiatori iscritti all’elenco nazionale, di cui 3 esterni all’azienda. L’olio di cui stiamo parlando è composto dalle partite risulatate migliori dalle nostre selezioni ed è ottenuto prevalentemente da oliva Casaliva, se può interessare posso fornire anche i dati analitici per i 4 parametri di ns riferimento. Cordiali saluti, Magdalena Prast (responsabile marketing)

  5. Giuseppe scrive:

    Luigi mi hai preceduto, avrei segnalato anche io l’iniziativa sul mio blog, ma va bene così. A presto. Giuseppe

  6. francesco scrive:

    Non è chiaro, è olio del garda o no?
    grazie

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