La cialedda. Per invocare l’arrivo dell’estate

Cos’è la cialedda? Fino a quest’oggi non sapevo nemmeno cosa fosse. La ignoravo. A partire dallo stesso nome. Ora che ne sono venuto a conoscenza, rendo anche voi partecipi di questa mia scoperta. E’ un piatto con cui si può salutare la primavera e andare incontro all’estate. Pochi gli ingredienti, fondamentale l’olio extra vergine di oliva.

Cosa occorre? Ingredienti di facile reperibilità

Un cetriolo.

Due pomodori freschi.

Una cipolla dolce – mi suggeriscono quella di Acquaviva.

Olio extra vergine di oliva – io vi suggerisco un fruttato di media intensità, da olive Ogliarola; se non addirittura un fruttato intenso ottenuto da olive Coratina.

Pane casareccio; o, in alternativa, del pane biscottato – io preferisco il pane appena sfornato, magari ancora caldo, sfornato da poco.

Sale.

Acqua fresca. Sì, proprio così: acqua fresca!

Come si procede? La preparazione è anch’essa molto elementare

Si puliscono e si affettano cetriolo, pomodori e cipolla.

Si dispongono in un piatto con l’acqua fresca.

Si versa una quantità di sale a proprio piacimento e si condisce rigorosamente con olio extra vergine di oliva.

Il piatto a questo punto è pronto. Basta intingervi le fette di pane.

Tutto qui, direte voi? Tutto qui

L’estate non è ancora arrivata, ma gli ingredienti sì, sono facilmente reperibili.

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Una risposta a La cialedda. Per invocare l’arrivo dell’estate

  1. ulisse vivarelli scrive:

    In Toscana la Panzanella prevede gli stessi ingredienti più il basilico e che il “nostro” pane, vecchio di qualche giorno, dopo essersi bagnato viene strizzato

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