L’olio della salvezza e della felicità

Quest’oggi sono tornato da “Tutto Food” armato di tre confezioni d’olio extra vergine di oliva Pantaleo, prodotto da una rinomata azienda operante a Fasano di Puglia, in provincia di Brindisi. L’olio è un “Fruttato 100% italiano”. Un olio che molto opportunamente ho voluto definire olio della “salvezza” e della “felicità”. Già, perché a tutti voi sarà pur capitato, non una ma mille volte e più, di andare al ristorante e di dover restituire, sconsolati, un piatto svillaneggiato da qualche porcheria grassa che vi hanno rifilato per olio ricavato dalle olive. Vero? Ecco, con le porzioni monodose, credetemi, ci si può difendere.

Per fortuna che iniziano a esistere diverse soluzioni in commercio. I produttori cercano di andare incontro alla ristorazione, proponendo bottigliette eleganti da 100 ml o da 250 ml, ma i ristoratori, si sa, sono tendenzialmente poco sensibili, e vista la loro scarsa cultura alimentare (che – sia ben chiaro – non equivale necessariamente a non saper cucinare) e vista anche la loro storica e irrisolta taccagneria, meglio allora premunirsi, in caso di possibili rischi, di una confezione “salva piatto”.

Nello stand della Nicola Pantaleo a “Tutto Food”, ho avuto il piacere di avere in dono tre confezioni molto pratiche di olio della salvezza. Una confezione contenente una sola bottiglietta in Pet da 10 ml; e due confezioni, invece, da cinque bottigliette cadauna. Insomma: ho 11 piatti che possono essere salvati dal rischio di incorrere in oli rancidi o disturbati da altri difetti. Un bel colpo!

Le confezioni sono pratiche e leggere, e volete mettere la gioia nello scartare la confezione, e, con quella grazia che appartiene solo ai giusti, aprire la bottiglietta davanti al ristoratore inebetito, versando finalmente sul cibo un olio veramente buono e onesto?

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5 risposte a L’olio della salvezza e della felicità

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  2. Maria Carla scrive:

    ne ho avuto in dono una confezione dal Direttore, mi ha veramente salvato diverse cene fuori casa:grazie, anche all’inventore

  3. Iole scrive:

    Bella idea. Dove si possono recuperare queste confezioni mignon? Sono di facile reperibilità? E quanto costano?

  4. Buno giorno dott. Caricato,
    in qualità di responsabile della promozione e delle vendite dell’Olearia San Giorgio dei fratelli Fazari di San Giorgio Morgeto(RC) intendo complinmentarmi con lei,non solo per questo articolo ma,seppur in ritardo, anche per quello che in occasione del Vinitaly-SOL 2011 di Verona ha stigmatizzato la indifendibile iniziativa di un produttore calabrese,a presentare con l’obiettivo – finanziato – della promozione, una presunta eccellenza olearia,che all’assaggio si è rivelato un extravergine cattivo e difettato.E’ proprio vero che c’è molto da fare ancora nella mia terra di Calabria da parte di produttori e associazioni del settore olivicolo/oleario. Noi,come Olearia San Giorgio, alla bottiglietta da 100 ml., che abbiamo ideato ed adottato per gli stessi motivi da lei enunciati, ma anche perchè per legge possono viaggiare nel bagaglio a mano aereo,ci abbiamo creduto e ci crediamo tanto.L’ abbiamo promossa commercialmente,dopo aver registrato una larga disponibilità all’acquisto da parte di un campione di 200 visitatori del SOL di Verona 2010, ma abbiamo dovuto anche registrare la scarsa propensione dei ristoratori a munirsene per proporla al tavolo dei clienti ,inserendola eventualmente nel conto dei clienti,per esempio al costo di circa 2,50 -3,00 e consentire agli stessi di portarsela a casa.Accolgo,dunque,con gran compiacimento il suo parere positivo sulle condezioni piccole e la esorto a caldeggiarne giornalisticamente l’utilizzo da parte dei consumatori che finalmente verserebbero nel piatto oli buoni e di loro piacimento, dovunque vadano a mangiare. La bottiglia da 100 ml potrebbe contribuire,inoltre, a diffondere maggiormente e meglio la cultura dell’olio extravergine d’oliva fra le giovani generazioni.
    Buon lavoro e buona giornata,
    Domenico Giordano

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