Tutti in marcia verso Trieste, alla volta di Olio Capitale

Domani, venerdi 18 marzo, inaugurazione ufficiale della quinta edizione del Salone dedicato agli oli di qualità e tipici. E’ una tappa imortante, cui è bene essere presenti; perché al di là del momento di natura strettamente commerciale, proprio di tutte le manifestazioni fieristiche, c’è l’ambito culturale e di indirizzo, con tanti utili incontri che possono solo fare bene al settore. Spazio anche alla scuola di cucina con l’olio extra vergine di oliva protagonista.

Ecco alcune note ufficiali trasmesse dagli organizzatori di Olio Capitale.

L’INAUGURAZIONE

Venerdì 18 marzo 2011, ore 11, presso il comprensorio fieristico di Montebello, padiglione B, Sala Incontri.

Extra vergini dall’Italia e dall’estero, lezioni di cucina, degustazioni, talk show: venerdì 18 marzo alle ore 11.00 verrà inaugurata la quinta edizione di Olio Capitale, la prima e unica fiera interamente dedicata all’olio d’oliva in Italia, che si terrà nel comprensorio di Montebello fino al 21 marzo 2011.

Interverranno il presidente della Camera di Commercio di Trieste, Antonio Paoletti;  l’assessore all’Agricoltura del Comune di Trieste, Marina Vlach;  il vicepresidente della Provincia, Walter Godina; e Luigi Caricato, oleologo, direttore di Teatro Naturale, media partner di Olio Capitale.

La manifestazione Olio Capitale 2011 è organizzata da Aries, azienda speciale dell’Ente Camerale.

I TALK DI OLIO CAPITALE

Talk Show

“Olio d’oliva e Unità d’Italia. Un Nuovo Risorgimento per rilanciare un settore in difficoltà”
L’olivo e l’olio fanno parte della nostra storia e tradizione fin dai secoli più remoti. Basti pensare che sono state individuate in Italia tracce di olivo risalenti all’epoca preistorica. Il settore olivicolo del nostro Paese, però, attraversa una profonda crisi strutturale, non solo congiunturale. Dopo aver perso il primato produttivo e aver visto alcuni grandi marchi passare in mani straniere, l’Italia olivicola ha bisogno di un risorgimento. Risorgimento significa, prima di tutto, unità d’intenti, obiettivi condivisi e comuni. Risorgimento, in questa fase, significa anche saper difendere il nostro patrimonio. L’Italia è ancora leader culturale e tecnico-scientifica nel mondo oliandolo, un primato da preservare, tutelare, incentivare.

Talk Show

“I costi visibili e invisibili dell’olio d’oliva. Dalla produzione in campo alla bottiglia”
Olivicoltori, frantoiani, imbottigliatori. Tre realtà economico-aziendali ben distinte sotto il cappello dell’olio d’oliva. Un confronto tra queste diverse realtà è impossibile per le peculiari specificità di ognuna. L’olivicoltore è fortemente legato al territorio, con costi di manodopera altissimi. Il frantoiano può aprirsi a un territorio più vasto ma non può competere con l’imbottigliatore che può approvigionarsi liberamente sui mercati nazionali e internazionali. Il talk show sarà l’occasione per un viaggio nei costi di produzione di ogni attore di questa filiera che porterà a risultati soprendenti. Costi di produzione divisi in fasce. Non devono quindi stupire i differenti prezzi su scaffale.

Talk Show

“I pazzi prezzi dell’olio. Perché gli extra vergini hanno perso valore sullo scaffale?”
Costi diversi danno anche luogo a prezzi diversi. Non ci dobbiamo allora nè allarmare nè stupire di fronte a un’offerta variegata sugli scaffali del supermercato o di un negozio. Questa variabilità rappresenta le anime della filiera ma è anche vero che i prezzi dell’olio, sugli scaffali, si sono abbassati. Perchè? Perchè assistiamo a campagne promozionali sempre più aggressive con sottocosto apparentemente incredibili: 1,89, 1,99, 2,49 euro/bottiglia? Si analizzerà quindi il potere della grande distribuzione ed altri fattori che hanno portato a questo ribasso del prezzo. Ma è possibile invertie la tendenza? Marchi, certificati, bollini sono la soluzione? E se invece si parlasse di etica e morale?

SCUOLA DI CUCINA, OLIO OFFICINA

Oltre alla scuola di cucina, con un ricco programma, spazio anche a Olio Officina, con una puntata dedicata agli abbinamenti olio-cibo.

“Olio Officina. Laboratorio di idee. Focus sugli abbinamenti olio-cibo”
Si parla sempre di olio extra vergine d’oliva. Ma è una definizione corretta? Olio Capitale dimostra come bisognerebbe parlare di oli extra d’oliva, ciascuno con le proprie specificità, ciascuno con il proprio uso in cucina. Occorre iniziare uno studio sugli extra vergini, per valorizzarne le specificità e studiare abbinamenti cibo-piatto e altre soluzioni gastronomiche o preparazioni che stimolino la creatività dello chef e stupiscano il palato del consumatore. Da dove iniziare? Magari sfatando alcuni miti, come l’uso dell’extra vergine in frittura.

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2 risposte a Tutti in marcia verso Trieste, alla volta di Olio Capitale

  1. A posteriori possiamo affermare che è stata un’ottima quinta edizione.

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