La Puglia oliandola c’è e risponde all’appello

Spesso e volentieri si ritiene che una madre terra come la Puglia, pur ricca di immensi oliveti, non abbia grandi oli. Non è vero. Ci sono troppe dicerie inesatte, frutto di antichi e irrisolti pregiudizi. Nella regione che gode il primato dela quantità – ed è come se fosse immersa tutta nell’olio – ci sono extra vergini che stupiscono per bontà e finezza, per armonia e freschezza espressiva. E’ il caso di un olio prodotto a Bisceglie, una terra che mi rimanda a una figura straordinaria come don Pasquale Uva, fondatore della “Casa della Divina Provvidenza”, luogo di materna accoglienza per menti che conoscono il dolore dell’anima.

SAGGIO ASSAGGIO

Il saggio assaggio che vi presento è “L’Affiorato” dei fratelli Galantino, ottenuto dalla molitura di olive in gran parte Ogliarola e Coratina.

Vista > giallo oro, limpido

Olfatto > ha profumi fruttati di media intensità, con rimandi netti all’erba di campo

Gusto > Armonico e morbido al palato, ha note amare e piccanti in ottimo equilibrio, gusto vegetale e buona fluidità

Sensazione retro-olfattiva > una piacevole punta piccante e una nota mandorlata in chiusura

L’abbinamento > con orecchiette alle cime di rapa – è un classico! – o con purea di fave e cicorie; o con orzotto accompagnati da fiori di zucca e mozzarella

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Una risposta a La Puglia oliandola c’è e risponde all’appello

  1. massimo scrive:

    L’immagine che la Puglia ha dato per tantissimi anni nel passato non e’ stata positiva.
    Complici l’ignoranza oltre che l’incapacita’ a produrre olii di qualita’.
    La legislazione europea in materia ha “costretto” a migliorare i processi lungo tutta la filiera.
    La Puglia e’ partita con un enorme gap da dover colmare tanto in Italia quanto all’ estero.
    Regioni meno produttive come Toscana, Umbria e Liguria erano e sono ancora oggi piu’ conosciute per le loro produzioni nel mondo.
    Ancora oggi la scarsa conoscenza e la scarsa cultura dell’ olio sia da parte dei comuni consumatori ma anche da parte di alcuni operatori della distribuzione, identifica l’olio pugliese come “forte”, per non dire , “piu’ acido”. La Puglia oggi ha diverse zone di eccellenza produttiva oltre che il nord Barese, anche il Foggiano ed anche alcune zone del tarantino.Diffondere la cultura del buon olio e’ compito molto arduo e far conoscere l’ olio pugliae nel mondo e’ estremamente arduo. Regioni come quelle sopra citate partono con una marcia in piu’ che e quella legata alla storia ed alla cultura di un territorio.

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