“L’ulivo e l’olio”, un’opera corale

Ieri ricordando il professor Carlo Cannella ho citato un lavoro che abbiamo firmato insieme. Oggi colgo l’occasione per scriverne ancora. E’ un’opera monumentale che è assolutamente da leggere, anche solo alcuni capitoli, ma da porre tra i libri fondamentali. L’ulivo e l’olio è un’opera corale alla quale hanno partecipato ben ottanta cinque autori. E’ un volume di quasi ottocento pagine in cui si racconta un mondo che raccoglie oltre sei millenni di storia.

Edito da Script, è uno dei dodici volumi finora pubblicati nella collana “Coltura & Cultura” egregiamente diretta da Renzo Angelini. Si tratta per l’esattezza dell’ottavo volume della serie, e con ogni certezza continuerà ad avere un grande seguito di pubblico. E’ tra i più venduti e richiesti dell’intera collana, uno tra i più recensiti dalla stampa.

Un volume fondamentale, ho scritto. Ebbene sì, anche perché è concepito in maniera da comprendere ogni possibile aspetto di indagine, secondo una formula ben collaudata e di successo.

Non è un libro per soli addetti ai lavori, lo consiglio caldamente ai fruitori professionali del prodotto, cuochi e ristoratori in primis, come pure agli stessi consumatori, quanto meno i più sensibili e curiosi.

E’ facile da leggere, perché è scritto con un linguaggio semplice e divulgativo.

E’ coinvolgente, perché al termine della lettura si acquisiscono tutte le conoscenze necessarie per diventare bravi conoscitori di una materia prima così importante qual è l’olio extra vergine di oliva.

Cosa ho firmato per questo libro? Due capitoli. Il primo relativo alla simbologia dell’olio. Il secondo, scritto insieme con il cosmetologo Giovanni D’Agostinis, su olio e cosmesi.

Il compianto Carlo Cannella ha curato invece il capitolo relativo agli aspetti più propriamente nutrizionali.

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2 risposte a “L’ulivo e l’olio”, un’opera corale

  1. Iole scrive:

    Un libro che mancava all’appello. Peccato non si trovi facilmente. Per acquistarlo ho faticato tanto a trovarlo. Perché gli italiani impazziscono per i libri della Parodi e della Clerici?

    • Luigi Caricato scrive:

      La mia sensazione, è che nonostante il libro sia andato bene, quanto alle vendite, pur nella difficoltà nel reperirlo, gli olivicoltori siano quelli più estranei non solo a una simile pubblicazione, ma ai libri in generale: gratis sì, perché un libro in casa fa sempre bene, ma acquistarlo proprio no (salvo le solite eccezioni che tuttavia non fanno numero). Non è un caso che la gran parte dei miei libri sull’olio siano vendute al centro nord, là dove non vi sono molti olivicoltori. Che significa? Che i libri li acquista il consumatore curioso, non chi è addetto ai lavori. Che dramma!

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