Quando “Enotria” aveva un balcone sull’olio

Peccato che lo storico annuario dell’Unione italiana vini abbia chiuso la felice esperienza editoriale di “Enotria”, autorevole e prestigiosa rivista che ha lasciato segni profondi nel Paese. L’ultimo numero risale al 2009, da allora è seguita la sua definitiva chiusura. Anche se proprio in questi giorni, in realtà, la medesima testata è ritornata miracolosamente in vita, seppure rinnegando il proprio passato. Che dolore!

Ho iniziato a collaborare con “Enotria” nel 1999, per concludere, con la mia ultima monografia sull’olio, nel 2009.

Provo un sentimento di riconoscenza, anche perché è stato un grande onore firmare per una rivista così prestigiosa. Ora invece – è notizia recentissima – abbiamo assistito impotenti al nuovo corso di “Enotria”. Non ho gioito. Per quanto sia stata curata da due autorevoli firme del mondo enoico, Giuseppe Caldano e Antonio Rossi, che stimo moltissimo, il nuovo corso non ha nulla a che spartire con il passato.

Oggi “Enotria” si è trasformata in un corpo nuovo, ma la vera “Enotria” è morta.

Il titolo della nuova pubblicazione è eloquente: “L’esperto risponde”.

Altrettanto eloquente è il sottotitolo: “Vino ed etichettatura alla luce della nuova Ocm. Oltre 100 risposte ai quesiti di più stretta attualità”.

Che tristezza!

La pubblicazione egregiamente curata da Caldano e Rossi è di grande utilità, sia ben chiaro.

E’ un’opera utilissima, ma è stato un errore imperdonabile l’aver snaturato l’identità originaria di “Enotria”.

“Enotria” non può ridursi a pubblicazione tecnica.

E’ meglio che chiuda la propria esperienza, piuttosto.

Con la definitiva chiusura, si rende onore a una pubblicazione e la si consegna direttamente alla storia, in tutta la sua dignità, conservando integralmente la gloria da cui è stata attraversata in tutti questi anni.

Il farla vivere a tutti i costi oggi è desolante.

Un conto sono le pubblicazioni tecniche, ancorché pregevoli. Altro le pubblicazioni culturali, fondamentali e necessarie per mandare avanti il Paese, e di conseguenza il mondo vitivinicolo con tutti i suoi satelliti (l’olio, e altro ancora).

LA MIA “ENOTRIA”

Luigi Caricato, Pregiudizi da sfatare. Chi l’ha detto che (tutti) i grassi fanno male?, in “Enotria”, Unione italiana vini, Milano 2009

I lipidi mantengono giovani le arterie e il cervello. Si tratta solo di scegliere quelli giusti – come l’olio extra vergine di oliva – ed evitare quelli considerati killer, ovvero i cosiddetti grassi trans, presenti in maniera occulta nei cibi.

Luigi Caricato, Il punto sull’extra vergine. Non tutto fila liscia come l’olio, in “Enotria”, Unione italiana vini, Milano 2008

A parte le aziende di marca, molto sensibili e attive, il mondo agricolo e l’associazionismo faticano a imporre una propria immagine e sembrano non avvertire l’esigenza di avvalersi delle più moderne tecniche di comunicazione. Tranne alcuni casi isolati…

Luigi Caricato, Olio extra vergine. Promozione, una speranzosa spremitura, in “Enotria” 2007, Editrice Unione italiana vini; Milano, marzo 2007

Il comparto oleario si presenta debole ed eccessivamente frammentato, senza la forza per sostenere in modo autonomo un’adeguata ed efficace campagna di rilancio. Le iniziative tuttavia non mancano, occorre solo un maggiore coordinamento.

Luigi Caricato, Extra vergine. Un grasso unico e inarrivabile, in “Enotria” 2006, Editrice Unione italiana vini; Milano, aprile 2006

L’elemento distintivo e caratterizzante degli oli ricavati dalle olive consiste nella specifica valenza salutistica che li rende nutrizionalmente più adatti per una corretta alimentazione. Gli studi sull’argomento proseguono, ma in Italia si investe ancora poco in ricerca. Si presenta lo scenario attuale, con tutte le problematiche e le potenzialità.

Luigi Caricato, Vino e alimentazione. La civiltà in tavola, in “Enotria” 2006, Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2006

Il consumo moderato e regolare della bevanda  di Bacco esplica i suoi effetti benefici solo se è inserito in un corretto regime alimentare. Quello ispirato alla nostra dieta mediterranea pare avere una marcia in più. E non da oggi.

Luigi Caricato, Una campagna d’autore in cui riconoscersi, in “Enotria” 2005, Editrice Unione italiana vini; Milano, aprile 2005

Dalla a alla z, scrittori e libri per il mondo agricolo. Catalogo ragionato di libri che dal Novecento a oggi si sono ispirati alla ruralità. Tema per niente facile e che soprattutto non si può improvvisare, perché profumi, colori, umori della terra e dei suoi uomini si devono sentire prima dentro.

Luigi Caricato, Mercato oliandolo. Italia e nuovi competitors: una sfida tra extra vergini, in “Enotria” 2005, Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2005

Possiamo ancora definirci il Paese oliandolo per eccellenza di fronte alla concorrenza sempre più agguerrita di Spagna, Grecia e Nuovo mondo, ben più determinati nel guadagnare consensi, forti anche di notevoli e recenti investimenti? E’ una domanda cui è venuto il momento di rispondere.

Luigi Caricato, Prodotti & mercati. Percorsi ed evoluzioni del commercio
oleario
, in “Enotria” 2004, Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2004

Natura, modalità e alterne vicende dei traffici economici dell’olio di oliva, alimentare e non. Una storia lunga millenni che anche sul territorio ha lasciato tracce e segni indelebili.

Luigi Caricato, Extra vergini d’alta gamma. La via della qualità, in “Enotria” 2003, Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2003

Com’è possibile affrontare oggi le evoluzioni della filiera olio di oliva alla luce delle nuove esigenze dei mercati? Ci si interroga sul futuro di un comparto produttivo tra i più vivaci e su come sono  state orientate nel corso dell’ultimo decennio le strategie più efficaci sul piano operativo.

Luigi Caricato, Le grandi e piccole famiglie dell’olio, in “Enotria” 2002; Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2002

Il quadro del nostro comparto oleario non è tra i più facili da tracciare. Si è voluto perciò prendere in esame la complessa realtà produttiva dell’Italia oliandola, con tutte le sfaccettature, presentando due grandi realtà imprenditoriali e alcune aziende agricole a carattere professionale.

Luigi Caricato, Repertorio degli oli italiani a denominazione di origine, in “Enotria” 2001; Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2001

Un viaggio ideale attraverso le immense distese olivetate e gli oltre sei mila frantoi che corredano ogni angolo del Bel Paese. Così, con una lettura attenta della mappa delle tipicità e con la diretta degustazione dei molti campioni di oli prodotti, sono stati tracciati, regione per regione, i caratteri distintivi delle migliori produzioni oliandole.

Luigi Caricato, L’olio extra vergine di oliva nel terzo millennio, in “Enotria” 2000; Editrice Unione Italiana Vini; Milano, aprile 2000

Un ponte ideale congiunge tradizione e innovazione. La civiltà dell’olivo e dell’olio non conosce soste, prosegue inarrestabile nel corso dei secoli fino ad abbracciare oltre sei mila anni di storia. Oggi, con l’ingresso in un nuovo evo, si fa il punto sul futuro dell’olivicoltura e dell’elaiotecnica in Italia e nel mondo.

Luigi Caricato, I percorsi dell’olio, in “Enotria” 1999; Editrice Unione Italiana Vini; Milano 1999

L’olio di oliva reca intatto in sé il segno di una cultura incancellabile, l’espressione di una civiltà che si perpetua nel tempo. Con i Percorsi dell’olio si intraprende un viaggio nel corso dei secoli fino a giungere alle soglie del nuovo millennio, per conoscere e meglio apprezzare l’alimento e il condimento principe della dieta mediterranea. Le Dop e le Igp a tutela della tipicità, per un viaggio in Italia per i luoghi e i sapori dell’olio.

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Una risposta a Quando “Enotria” aveva un balcone sull’olio

  1. E’ un vero peccato, solo la cultura ci potrà salvare

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