Le salse tricolori di Lella Curiel

Come si fa a non dare risalto all’accoppiata delle tre salse di Lella Curiel? Messe insieme, rimandano al Tricolore. Basta premunirsi del suo libro, Lo stile in cucina, fresco di stampa, per innamorarsi di un approccio così spensierato e colloquiale. A darmi pronta segnalazione del libro prima di Natale, è stato  l’amico Enzo Lo Scalzo. Lella – scrive – mantiene il fascino della classe, lo stile alla Greta Garbo, lo sguardo charmant e intrigante con il piacere di trasformarsi in bambina, anche di bambina in cerca della marmellata della nonna. La curiosità allora cresce. Si corre in libreria ed ecco a voi il piacere delle tre salse: bianca, rossa e verde.

La SALSA BIANCA:

Non ha oli tra gli ingredienti. Lella Curiel nel libro Lo stile in cucina (Codice Atlantico, pp. 192, 35 euro) scrive:

mescolate del cren grattuggiato con 2 cucchiaini di aceto e 1 dl di panna.

La SALSA ROSSA:

frullate 4 pomodori secchi, 2 carote crude, 3 falde di peperone giallo crudo, 6 cetriolini, 2 acciughe, un pugnetto di capperi. Aggiungete poi 1 cucchiaio abbondante di aceto e olio q. b.

Non si specifica quale olio si debba utilizzare. E allora qui intervengo io, consigliandovi senza esitazione un extra vergine dal fruttato di media intensità. Visti gli ingredienti presenti, potrebbe andar bene anche un fruttato intenso, purché non sia troppo amaro e piccante, armonico, rotondo al gusto.

Volete un consiglio ancor più mirato? Io propenderei per un olio laziale della Sabina: delicato, fine, elegante, ma non per questo privo di carattere; come pure per un olio del Garda, ideale anch’esso per le salse, perché gradevole al gusto, ma con personalità. Non importa di quale sponda del lago, bresciana, veronese o trentina.

La SALSA VERDE:

mescolate 1 uovo sodo, 1 fetta di pane raffermo bagnato nell’aceto bianco e rosso e poi strizzato, 2/3 acciughe sott’olio, 8 cetriolini sottaceto, una manciata di capperi, abbondante prezzemolo e olio q. b. Frullate a lungo e se volete potete anche aggiungere 1 spicchio d’aglio.

Con la salsa verde io propenderei con un ottimo olio extra vergine di oliva del Salento, dal fruttato di media intensità, un monovarietale Ogliarola di Lecce, morbido, vellutato, armonico, ma altrettanto sapido e corposo, dai sentori finemente mandorlati.

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