L’olio buono, quello con l’anima

Conosco da anni una produttrice infaticabile che lavora in campo e tra la gente. Si chiama Roberta Maccioni ed è titolare di un’azienda agricola a Lamporecchio, nel Montalbano, in Toscana. Il suo extra vergine porta con sé oltre ai profumi e ai sapori della sua terra, il segno della sua passione. Voi mi direte: “com’è possibile trovare l’anima in una bottiglia d’olio?”, e io vi dirò che sì, l’anima c’è, si coglie anche al momento dell’assaggio dell’olio.

Ho conosciuto di persona Roberta solo quest’anno, in un incontro casuale a Firenze. Lei era al “Mercatale” della città di Dante, dove con lei vi erano 60 aziende agricole toscane. E’ un mercato fatto di agricoltori e si svolge una volta al mese.

“Sono felice di fare questo genere di cose”, mi confida.

“Sono felice perché questa esperienza mi da’ la possibilità di conoscere tante persone e di portare ciò che faccio direttamente al consumatore”.

Non è facile. “E’ un po’ dura”, spiega. Già, perché si lavora per ottenere la qualità e poi bisogna anche spiegarla ed essere nel contempo convincenti. Perché la qualità ha un costo, è frutto di duri sacrifici.

“Il sabato e la domenica, giorni in cui ci dovremmo dedicare al riposo dopo una settimana di lavoro, mi alzo alle 4,30”. Roberta Maccioni in un’intervista pubblicata su “Teatro Naturale” si dichiara soddisfatta “per l’amore che ho messo per questo lavoro e per i risultati che ho avuto da questo impegno”; perplessa “perché il mondo dell’agricoltura, quello vero, non è capito”; preoccupata “perché le entrate molte volte non coprono i costi di produzione”.

E’ instancabile, non desiste mai, ed è sempre sorridente: “comunque prometto che un giorno, prima o dopo mi riposerò!”.

Roberta Maccioni produce olio, ma non solo. Anche erbe aromatiche, vino Chianti Docg, passito, grappa, nocino, sale, marmellate e salse, tutto rigorosamente da agricoltura biologica.

Roberta è nata a Pisa e si è laureata in biologia. Ha lavorato per molto tempo in laboratori analisi, ma poi ha lasciato il lavoro per occuparsi di un’enoteca a tempo pieno. Dall’enoteca al lavoro in campagna il passo è stato breve. E’ stato un vero e proprio innamoramento. Per questo se una persona sensibile si accosta al suo pregevole e fine olio extra vergine di oliva si rende conto che non è solo materia grassa e sostanze pregiate, con un importante bagaglio di antiossidanti utili per la nostra salute e per il piacere del gusto, c’è anche l’anima. Io l’ho colta al momento dell’assaggio.

SAGGIO ASSAGGIO

Antico Colle Fiorito”, da agricoltura biologica

Olive > Moraiolo, Leccino, Frantoio e Pendolino

Vista > Verde dai riflessi dorati, limpido

Olfatto > Ha profumi di media intensità, con sentori di cardo ed erba di campo

Gusto > Note morbide al palato, ha buona fluidità e gusto vegetale, amaro e piccante armonici.

Sensazione retro-olfattiva > Un punta piccante in chiusura, con nota di mandorla verde e noce.

Abbinamento > Creme di legumi, zuppa d’orzo con porri e patate, grigliate di carne

L’indirizzo: Antico Colle Fiorito, via Porcianese 39, Porciano Lamporecchio (Pistoia), tel. 0573.803842

PERCHE’ NEI MERCATI

“Perché oggi non basta stare ad aspettare che il cliente ti venga a cercare. Bisogna muoversi e andare noi dal consumatore”.

Roberta ha le idee chiare e tanta determinazione. “E’ un sacrificio molto grande. Tutta la settimana lavoro. E il mio è un lavoro – diciamo – non proprio rilassante. Mi piace, perciò non sento la fatica, quando le cose vanno bene. Ogni tanto ho qualche battuta d’arresto, quando mi accorgo che ho fatto tanto e per una cosa da niente, tutto va all’aria. Una grandinata, una burrasca e mille altre ragioni”.

Non si tratta solo di un saggio-assaggio. C’è l’olio e tutta la sua anima pulsante.

Non siete anche voi d’accordo con me?

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3 risposte a L’olio buono, quello con l’anima

  1. Pingback: La stanza dell’olio – OlioOfficina

  2. Mario morandini scrive:

    Mi ritrovo nell’intervista e probabilmente produttori con la stessa passione e competenza ne esistono ancora.
    Essere in rete per migliorarsi permette di diminuire fatiche ed errori.
    Mario morandini

    • Luigi Caricato scrive:

      Si deve fare il possibile per creare una “rete” che accolga e riunisca tutte le persone di buona volontà, capaci di dare una svolta importante all’agricoltura attraverso il loro esempio fatto di buone azioni quotidiane. Sono sicuro che l’elenco sia piuttosto lungo e ricco di felici sorprese

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