Forme e aromi dell’olio secondo Isidoro Consolini

Il volume, inserito nella collana “Autoritratti in cucina”, si intitola Olio: forme e aromi. E’ un volume illustrato pubblicato qualche anno fa da Bibliotheca Culinaria. Risale per l’esattezza al 2005, ma è ancora in circolazione nelle librerie on line.

Ricco di tante foto, ogni immagine, molto bella, cattura l’attenzione del lettore e lo spinge a una seria applicazione in cucina.

Le ricette aiutano a farci comprendere quanto sia versatile e buono un prodotto come l’olio extra vergine di oliva. Non che ci siano dubbi al riguardo, ma anche i libri di cucina che facciano perno sugli oli ricavati dalle olive sono molto importanti. Non fosse altro per la grande ignoranza sul tema, anche da parte di molti chef, i più blasonati.

Isidoro Consolini guida il lettore per mano, facendo capire come l’extra vergine possa essere visto nei panni di un grande e straordinario solista, nel consumato ruolo di prim’attore.

Si scopre che l’olio è di per sé cangiante. Si apre a molteplici variazioni. Può cambiare forma, diventando ora una mousse ora perfino un gelato, pur non mutando in nessun caso la sostanza stessa del suo manifestarsi.

Non perdete dunque il libro di Consolini. E’ un cuoco che merita ogni attenzione. Non a caso l’ho invitato a presentare un suo menu con l’olio extra vergine di oliva protagonista. Sono ghiotte ricette che trovate anche nel mio libro Olio di lago. Garda Dop, edito da Mondadori.

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2 risposte a Forme e aromi dell’olio secondo Isidoro Consolini

  1. Finalmente una seria attenzione degli chef per l’olio. Siamo riconoscenti a Consolini, attendiamo che anche altri suoi colleghi seguano l’esempio.

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