Torta di farina di castagne dell’Amiata condita con olio extra vergine di oliva

E’ stata grande la mia sorpresa nel corso della pausa pranzo del 2 dicembre, alla giornata-evento per i 50 anni dell’extra vergine. Ho potuto degustare e apprezzare per la prima volta una torta gustosissima che ripropone e rivisita un’antica ricetta toscana a base di castagne del Monte Amiata. L’aspetto che mi ha più sorpreso, è l’accento posto sulla presenza dell’olio extra vergine di oliva tra gli ingredienti. Buon segno.

Una vera scoperta, perché non conoscevo tale specialità, pur frequentando da lungo tempo la Maremma grossetana, come pure la stessa Amiata. Debbo ringraziare in particolare l’assessore alle risorse rurali alla Provincia di Grosseto Enzo Rossi, per aver direttamente contribuito al dono delle pregevoli materie prime che il numeroso pubblico convenuto a Milano ha potuto gradire.

La Polendina, una ricetta originale della nota azienda dolciaria Corsini, di Castel del Piano, è stata oltremodo spettacolare.

Ecco gli ingredienti riportati sulla confezione:

zucchero, burro, tuorlo d’uova, farina di castagna (10%), uova, mandorle, nocciole, olio extra vergine di oliva (4%), farina di grano tenero, farina di mais, sciropoo di glucosio, proteine del latte, agente lievitante difosfato disodico-carbonato acido di sodio, sale e aromi naturali.

Il riferimento a un ingrediente speciale qual è l’olio extra vergine di oliva, è un piccolo segno che ci fa piacere notare.

Mi piacerebbe fare un censimento dei prodotti da forno contenenti l’olio extra vergine di oliva, riportato in evidenza in etichetta o sulla confezione, e capirne di conseguenza l’entità del fenomeno e quanto ciò possa influire sui consumi

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2 risposte a Torta di farina di castagne dell’Amiata condita con olio extra vergine di oliva

  1. Tata Pici scrive:

    Abbiamo tante specilaità alimentari che non si conoscono. A volte non capisco come ci si debba limitare ai soli panettoni e pandoro. Non c’è troppo pigrizia nei consumatori?

  2. Iole scrive:

    Buonissima la Polendina, la consiglio a tutti. Una vera delizia. La mangiai alcuni anni fa a Grosseto. L’ho rigustata in occasione dell’evento milanese. E’ da tempo che non gioivo dinanzi a un dolce così picevole. La si può acquistare anche via Internet, ho visto. Cosa si può chiedere di più?

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