Su piatti a base di pesce e crostacei, l’extra vergine è re incontrastato

Grande emozione ieri sera al ristorante Lili Bontempo di Muggia. Ci ritorno a distanza di qualche anno con sentimenti di gioia e curiosità. La signora Lili colpisce per la sua cordiale e garbata accoglienza, l’ambiente è quello giusto, capace di risvegliare ricordi. E’ un locale storico a due passi dal porticciolo, una struutura antica un tempo magazzino di raccolta del sale, poi negli anni luogo di ristoro per marinai e pescatori. Per onorare il senso innato di ospitalità, ecco una ricetta di Lili con l’extra vergine protagonista.

Un ristorante oliocentrico, con l’olio extra vergine di oliva Dop Tergeste in evidenza, insieme a un olio Dop Riviera Ligure, delicato su piatti di pesce, ed uno pugliese di Bitonto, voluto per onorare la grande presenza di pugliesi in territorio giuliano.

Cosa ho potuto apprezzare ieri sera della cucina della signora Lili? La certezza del pesce fresco, innanzitutto; e in particolare è stata ottima la granseola, e nondimeno l’ombrina. Ci ritornerò.

Ø    I Rigatoni di Lili

Ingredienti per 4 persone

350 g di rigatoni freschi

300 g di calamaretti freschi non puliti

250 g di radicchio Treviso spadone

Ricotta affumicata, q. b.

Preparazione

In una padella con poco olio extra vergine di oliva appassire i calamaretti interi e 200 g di radicchio tritato.

Sfumare con un po’ di vino malvasia secco, quindi salare.

Versare nella padella i rigatoni scolati al dente.

Aggiungere il radicchio rimasto crudo.

Saltare il tutto, impiattare, versare un po’ d’olio a crudo; si procede con una spruzzatina di ricotta affumicata e, dopo aver pepato, il piatto è pronto per essere servito a tavola.

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4 risposte a Su piatti a base di pesce e crostacei, l’extra vergine è re incontrastato

  1. jolanda scrive:

    Riguardo al mondo dei ristoranti oliocentrici, ti segnalo due ristoranti a Milano dal suggestivo nome di “Mamma Oliva”: questa piccola catena si pone l’obiettivo ambizioso e non semplice di diventare luogo di esaltazione, valorizzazione e cultura del grande olio extravergine di oliva e della cucina mediterranea a questo legata. I ristoranti vantano una selezione di circa 30 oli di diverse provenienze, monocultivar o blend, ma tutti di alta qualità e dal profilo organolettico caratterizzato e riconoscibile, che vengono proposti al tavolo per l’utilizzo a crudo, mentre in cucina è stata fatta la scelta di utilizzare solo olio extravergine e vergine di oliva per la cottura e la frittura. Risultato: fritture sane e digeribili, cottura di qualità, servizio fornito al cliente. Oltre a questo, è stato avviato un percorso di formazione sulla conoscenza dell’olio da olive per il personale di sala, che pian piano imparerà a guidare il cliente nella scelta dell’olio giusto per il suo piatto.
    Saranno anche realizzate serate in cui verranno presentati gli oli presenti in carta, in abbinamento a menu sempre diversi, con mini corso di degustazione dell’olio, per imparare a riconoscere l’olio di qualità.
    Onore al merito a questa catena, che riesce a conciliare numeri e qualità, per differenziarsi e offrire un alto livello di cucina.
    Li trovate in Via Vincenzo Monti al 33 e in via Battistotti Sassi 11 a Milano!
    Fateci un salto!

  2. Tata Pici scrive:

    In febbraio sarò a Trieste e farò senz’altro un salto, non conosco Muggia.

  3. Iole scrive:

    L’ho provata ieri questa ricetta. Sublime nella sua semplicità.
    I

  4. Maria Carla scrive:

    innanzitutto il termine ristoranti oliocentricii mi affascina. La ricetta della signora Lili avevo già avuto il piacere di assaggiarla in seno alla manifestazione “OLIO CAPITALE”,che si tiene a Trieste, e posso confermare che l’ombrina al forno con le patate era veramente squisita. Tornerò presto

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