La bellezza del lago, la bonta degli oli targati Dop Garda

Questa sera, salvo sorprese, a Lonato del Garda ci sarà la presentazione del mio libro Olio di lago. Le sorprese dipendono tutte da quanto la neve possa incidere nel creare seri problemi alla viabilità. Al momento, a metà mattina, cade giù inarrestabile. L’appuntamento è di quelli da non mancare: ci sarà Andrea Bertazzi, il presidente del Consorzio di tutela dell’olio Dop Garda, nonché Laura Turri, che del Consorzio è vicepresidente.

L’occasione è la manifestazione “Valtènesi con Gusto 2010”, un tour gastronomico organizzato dall’Associazione Rassegna interregionale dell’olio extra vergine di oliva di qualità Garda Dop di San Felice del Benaco, in stretta collaborazione con il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Garda Dop, a chiusura della settima edizione nella suggestiva cornice della Fondazione Ugo da Como a Lonato del Garda.

Il tour, che ha fatto tappa da agosto a dicembre in dodici prestigiosi ristoranti della provincia bresciana, ha saputo promuovere ancora una volta in modo mirato il prodotto principe dell’agricoltura gardesana: l’olio, appunto. Quello a marchio Dop.

Nell’ultimo appuntamento del 2010 ci sarà il tradizionale scambio di auguri natalizi e la presentazione di Olio di Lago, un viaggio sentimentale, sensoriale e gastronomico alla scoperta degli extra vergini del Garda. Il libro è stato pubblicato da Mondadori in ottobre.
E, a beneficio di chi legge questa nota, presento la nota di presentazione del giovane presidente del Consorzio Garda Dop Andrea Bertazzi.

L’appuntamento è dunque per stasera, venerdì 17 dicembre, alle 20.30.

ANDREA BERTAZZI: DOP GARDA, L’OLIO DI LAGO PER ECCELLENZA

Presidente Consorzio di tutela olio extra vergine di oliva Dop Garda

Il titolo è Olio di lago. Il sottotitolo Garda Dop, una specifica necessaria per evidenziare come l’olio di lago per eccellenza sia proprio quello che si produce intorno al tanto celebrato Benaco, altro nome con il quale è noto il più grande lago d’Italia.

L’olivicoltura del Garda ha d’altra parte una storia antica e fascinosa. Oltre a esprimere una componente fondamentale del paesaggio, con i suoi olivi sempreverdi, attraverso il suo rinomato olio continua a dare lustro e considerazione internazionale all’intero territorio.

L’impegno profuso nei secoli dai tanti agricoltori che hanno contribuito alla costruzione di un paesaggio in grado di esprimere bellezza allo stato puro, è contenuto tra le righe, e in tutta la sua immediatezza, nelle pagine di questo libro illustrato, scritto dall’autorevole Luigi Caricato, noto oleologo e scrittore.

Dopo la lettura del libro, sono sicuro che tutti comprenderanno il motivo per il quale i nostri oli godono tuttora un meritato prestigio che continua a essere tanto ambìto da molti altri territori.

La bellezza del paesaggio, la bontà degli oli Dop Garda, non sono certo frutto del caso, ma l’esito di un impegno quotidiano che si è saputo nutrire di tante fatiche accumalate da generazioni nel corso dei secoli.

I protagonisti sono loro: gli olivicoltori del passato, ma anche quelli di oggi. A loro dedico questo libro, ringraziandoli – quasi citandoli nome per nome, in forma di rispetto – per il grande lavoro svolto e per i tanti sacrifici compiuti soprattutto nelle annate più avverse, quando un tempo bastava solo pronunciare le parola grandine, o gelo, perché tutti si prefigurassero l’incubo di una imminente carestia.

Oggi è diverso, non esiste più tale incubo, o comunque ogni avversità si supera con minor danno. Infatti, nonostante il Garda rimanga sempre un territorio ai limiti della coltivazione, le condizioni sono diventate più agevoli. La stessa olivicoltura, pur rimandendo in tale zona una coltivazione estrema, e per certi versi anche “eroica”, ha usufruito significativamente dei vantaggi della meccanizzazione e di una conduzione che si è resa in ogni caso più razionale e più remunerativa sul piano economico.

Un accorato grazie sento dunque di esprimerlo a tutte le generazioni di olivicoltori che si sono succedute nel tempo, anche perché è grazie alle loro pazienti e instancabili fatiche che abbiamo avuto in eredità un inestimabile patrimonio di olivi, ancora così centrale nelle campagne intorno al lago, integre e salve da erosioni.

Grazie alle migliori cure riservate alle varie piante di olivo, continua a essere ancora oggi fattibile ricavare il miglior olio possibile, al punto da poter vantare con orgoglio, e tra i primi in Italia, l’investitura di denominazione di origine protetta a nome Garda, ufficialmente riconosciuta nel 1997 dalla Commissione europea.

Il ruolo degli olivicoltori è stato fondamentale ed è giusto che i lettori attraverso le pagine di questo libro ne prendessero piena conoscenza. E’ grazie al loro lavoro che il  territorio si presenta oggi così bello, curato e intatto.

L’area intorno al lago è molto diversificata ed esistono uliveti in zone scoscese, in cui bisogna essere davvero olivicoltori appassionati per cercare di svolgere le complesse operazioni di raccolta e potatura in condizioni quanto mai impervie, e in taluni casi anche impossibili.

Con Olio di lago, il Garda, con la sua gente semplice e lavoratrice, si rispecchia idealmente nel suo prodotto di riferimento. Così, ogniqualvolta si versa un filo di quest’olio nel piatto, è giusto pensare a coloro che ne sono stati gli artefici: gli olivicoltori.

Andrea Bertazzi

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2 risposte a La bellezza del lago, la bonta degli oli targati Dop Garda

  1. Pingback: » ecco il botto!

  2. Anche gli oli extra vergini di oliva della Dop Garda dominano la scena sugli scaffali espsoitivi dell’oleoteca di Leverano, nella nostra sede di via VIncenzo Perrone 20: http://www.casadellolivo.it/contatti/
    Sarebbe utile organizzare un banco d’assaggio di oli gardesani.

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