L’evoluzione dell’olio in cucina

E’ un libro che segna un punto di partenza. Si tratta di una guida propedeutica alla scelta, all’acquisto, agli abbinamenti e al corretto impiego degli oli extra vergini di oliva. Un volume che ho scritto e pubblicato nel febbraio di quest’anno e di cui vado molto fiero. Con tale pubblicazione ho tentato di aprire un varco comunicativo per tentare di scuotere il mondo della ristorazione, poco incline com’è a lavorare coscienziosamente su tale materia prima.

Tutto è partito da un piccolo comune in provincia di Imperia: Lucinasco. Quindi, attraverso il coinvolgimento del Consorzio di tutela dell’olio Dop Riviera Ligure e della Regione Liguria attraverso l’Assessorato all’agricoltura, e di UnionCamere Liguria nasce questa operazione davvero encomiabile e per ora unica.

Si tratta di un primo passo necessario quanto fondamentale, visto che finora si sta trascurando proprio questo importante aspetto di sperimentazione. Si utilizza infatti l’olio ricavato dalle olive un po’ svogliatamente, per pura abitudine, senza preoccuparsi di qualificare il proprio approccio, e senza nemmeno curare di selezionare accuratamente tale materia prima senza guardare espressamente al prezzo conveniente.

Gli extra vergini presenti oggi sul mercato sono nettamente superiori per qualità rispetto a un pur recente passato, ma per conseguire tali risultati ci sono voluti anni e anni di lavoro e di studio. Tali sforzi meritano di essere premiati, ma i ristoratori non dimostrano una spiccata sensibilità al riguardo. Per questo, in fondo, è nata l’esigenza di realizzare tale lavoro, per molti versi pionieristico. Il prossimo passaggio, cui sto lavorrando da tempo, è di andare oltre la pagina scritta, ma occorrono volontari e persone capaci, con una grande voglia di lavorare sodo e sperimentare.

La presentazione di un libro così pregevole nelle intenzioni, non può fermarsi qui, deve andare oltre: ci vuole l’atto pratico.

Peccato che il libro non sia più disponibile, trattandosi di una pubblicazione istituzionale fuori commercio.

Le copie sono andate esaurite, forse ve n’è ancora qualcuna, chissà: sarebbe il caso di ristampare il volume, magari con altre integrazioni, frutto di nuovi studi condotti in cucina.

Vi terrò informati. Per intanto vi rivolgo l’invito a farvi avanti, a non desistere.

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3 risposte a L’evoluzione dell’olio in cucina

  1. Pingback: I valori identitari del territorio. Ovvero: “L’evoluzione dell’olio in cucina” – OlioOfficina

  2. alessandra paolini scrive:

    purtroppo è proprio vero! e ancora una volta ha centrato a pieno il punto!SVOGLIATAMENTE…svogliatamente utilizziamo l’olio, svogliatamente lo compriamo, svogliatamente lo produciamo e svogliatamente lo vendiamo, ma il termine, a ben guardare, può contrassegnare tanto altro in materia di olio perchè anche la nostra conoscenza dell’olio è ‘svogliata’ e anche, spesso, il nostro voler coinvolgere gli altri, sarà forse perché tante difficolta e tante delusioni e tanti problemi si incontrano e l’olio non è tanto liscio come pare? Ma a maggior ragione ben venga questo blog con l’energia e la passione che un vero oleologo può trasmettere!

  3. Iole scrive:

    Cercherò di procurarmi il testo, sperando di trovare in giro qualche copia. Chiamerò gli amici genovesi, non si sa mai.
    Non si può proporre una riedizione?

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